Francesco, ciao.

Francesco ciao,

sei il Capitano da sempre, quello che ho conosciuto in terza media, nel lontano 1993 e quello che c’è sempre stato in giallorosso fino a domenica. Abbiamo pianto tutti, perchè tu sei un pezzo di storia del calcio italiano, sei una parte di noi. Lo ammetto non sono una gran tifosa, anzi il calcio mi stufa, ma tu non sei come tutti gli altri, tu sei un numero 10, di quelli che ce ne sono pochi. Vederti piangere e vedere lo stadio piangere con te, ne è la dimostrazione: noi non ti dimenticheremo. Ricordo il tuo bel rigore a cucchiaio agli Europei del 2000, sei un fuoriclasse e lo sai. Però la tua carriera ora è finita, ma non lasciarti andare allo sconforto, potresti allenare ed imparare magari ai piccoli le tue prodezze. Francesco la tua simpatia ti ha sempre accompagnato le tue battute poi… neppure le conferenze stampa erano come le altre, tu sai catalizzare le attenzioni di tutti. I romanisti pensavano in cuor loro che non avresti abbandonato mai, ma questo momento è arrivato anche per te. Tu come Roberto Baggio rimarrete un simbolo di storia del calcio italiano e non solo. E’ vero tutti dicono che hai vinto poco, io non sono daccordo tu hai vinto una cosa forse più importante: l’affetto della gente anche del popolo non giallorosso. Sei stato un avversario difficile per molti difensori e il cruccio di tanti allenatori che non sapevano come “ingabbiarti”, perchè il tuo gioco non si può prevedere. La fascia è stata consegnata, ma per noi resterai sempre il Capitano, quello che sognava di diventare un grande calciatore e che lo è stato. Il pubblico di Roma non è facile, troppa rivalità con i cugini laziali, ma con te in campo ogni derby ha avuto un sapore particolare. Anche se seguivo poco il campionato e la squadra, sappi che di te si parlava sempre in ogni bar di quartiere, tutta Roma, parla ancora oggi di te. Francesco te lo dico col cuore, resta nel calcio in qualche modo perchè questo sport ha bisogno ancora di te. Grazie per quello che ci hai regalato, nessun altro potrà darlo ancora.

Maria Alessia

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