maria alessia del vescovo/ dicembre 26, 2014/ libri/ 0 comments

Suburra
Giancarlo De Cataldo e Carlo Bonini
pp. 488
Einaudi

De Cataldo e Carlo Bonini escono con questo libro “Suburra” ci parlano della mala romana di cui stanno girando in questi giorni le riprese televisive.
Suburra era un quartiere dell’antica Roma tra le pendici dei colli Viminale e Quirinale fino alle propaggini dell’Esquilino la cui popolazione era costituita dal sottoproletariato che viveva in modo miserabile per questo oggi nel linguaggio comune Suburra è sinonimo di teatro criminale ed immorale nonchè di posto malfamato.
Il fascino del male e dell’universo criminale con la connivenza del potere politico, e sotto fantasmi di Dandi, del Libanese e del Freddo, torna in questo romanzo che conquista dalla prima parola.
Sono lontani i tempi della Banda della Magliana e del Libanese, ma il Samurai è ancora lì nello scenario Romano a tessere le fila di eventi che i due autori mettono davanti al lettore con un linguaggio crudo, ma che descrive in modo efficiente la realtà.
C’è un progetto intriso nel cemento delle costruzioni delle periferie, dove si ritrovano il Samurai e Marco Malatesta, ormai cresciuti, ad affrontarsi per l’ultima sfida. Marco, Tenente Colonnello dei Carabinieri, è una testa calda, con il passato che lo lega al Samurai, un criminale di razza.
I loro sogni sono
Troviamo i criminali della Romanina, quelli di Ostia e i veri fuoriclasse del mestiere.
E’ una Roma nuovamente criminale quella che leggiamo in questo romanzo dove gli interessi della politica, della prostituzione, della droga si intrecciano con le vite dei protagonisti.
il libro ha un ritmo incessante che conduce il lettore negli ambienti che non ti aspetti ove si annida la criminalità, senza giri di parole tra omicidi ed indagini che Malatesta coi suoi modi non certo ortodossi porta avanti, fino ad un finale che lascia di stucco.
Più si scava e più troviamo tra l’arte e il mistero di Roma il male dell’uomo che vuole arrivare a comandare con ogni mezzo.

Un libro da leggere!
Voto 4 su 5.

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