maria alessia del vescovo/ settembre 15, 2014/ film/ 0 comments

Si Alza il Vento
Titolo originale Kaze tachinu
Regia Hayao Miyazaki
Sceneggiatura Hayao Miyazaki
Produttore Toshio Suzuki
Produttore esecutivo Koji Hoshino
Paese di produzione Giappone
Anno 2013
Durata 126 min
Genere animazione, storico, drammatico, romantico, biografico
Casa di produzione Studio Ghibli, Toho
Distribuzione (Italia) Lucky Red
Character design Katsuya Kondo
Animatori Kitarō Kosaka
Fotografia Atsushi Okui
Montaggio Takeshi Seyama
Musiche Joe Hisaishi
Tema musicale Hikōki Gumo di Yumi Matsutoya
Sfondi Yōji Takeshige

Doppiatori originali

Hideaki Anno: Jirō Horikoshi
Miori Takimoto: Nahoko Satomi
Hidetoshi Nishijima: Honjō
Masahiko Nishimura: Kurokawa
Steve Alpert: Castorp
Morio Kazama: Satomi
Keiko Takeshita: madre di Jirō
Mirai Shida: Kayo Horikoshi
Jun Kunimura: Hattori
Shinobu Otake: signora Kurokawa
Nomura Mansai: Giovanni Battista Caproni

Doppiatori italiani

Emiliano Coltorti: Jirō Horikoshi
Riccardo Suarez: Jirō da bambino
Rossa Caputo: Nahoko Satomi
Agnese Marteddu: Nahoko da bambina
Massimo De Ambrosis: Honjō
Ambrogio Colombo: Kurokawa
Edwin Alexander Francis: Castorp
Luca Biagini: Satomi
Giulia Tarquini: Kayo Horikoshi
Chiara Fabiano: Kayo da bambina
Aurora Cancian: signora Horikoshi
Ugo Maria Morosi: Hattori
Barbara De Bortoli: Signora Kurokawa
Benedetta Degli Innocenti: Kinu
Angelo Maggi: Giovanni Battista Caproni

Si alza il vento è un film d’animazione del 2013 scritto e diretto da Hayao Miyazaki e prodotto dallo Studio Ghibli. La pellicola è ispirata alla vita dell’ingegnere aeronautico Jirō Horikoshi e all’omonimo romanzo di Tatsuo Hori.
Il film è stato tratto dal manga omonimo dello stesso Miyazaki.
Si alza il vento è stato presentato alla 70° Mostra Internazionale del Cinema di Venezia ed è uscito in Giappone il 20 luglio 2013.
La pellicola sarà in scena dal 13 settembre al 16 settembre nelle sale italiane.
Il film inizia con l’incontro di Jirō Horikoshi, appena 14enne, con il Signor Giovan Battista Caproni, nel 1918 durante un sogno. Il ragazzino, affetto da miopia, sogna di diventare un pilota di aereo per poi virare verso un progettista, ed il conte Caproni, grande progettista italiano, diventa suo confidente ed amico e sarà una presenza ricorrente nella sua vita.
Nel 1922 durante un viaggio dalla sua provincia verso Tokyo per iniziare gli studi in ingegneria incontra una ragazza di buona famiglia Nahoko con la sua domestica, che aiuterà durante il terribile terremoto che devasterà la città.
Jirō si laurea e comincia a lavorare alla Mitsubishi per progettare aerei da caccia. Si recherà poi in Germania per la produzione di un aereo Junkers e lì si accorgerà dell’arretratezza del Giappone rispetto alla tecnologia avanzata tedesca. E dopo aver assistito ad un’azione della Gestai, il giovane ingegnere ritroverà in sogno Caproni
che gli dirà come il mondo è più bello grazie agli aerei, ma gli uomini li utilizzano spesso come armi di distruzione.
Nel 1932 Jirō è il capo progettista di un aereo da caccia monoplano per la Marina Militare, ma purtroppo il progetto non riesce e il ragazzo si trasferisce in un albergo di villeggiatura estiva molto deluso. Qui ritrova Nahoko e i due si fidanzano, ma la ragazza soffre di tubercolosi e deve curarsi.
Nell’albergo entra in contatto anche con un tedesco di nome Hans Castorp che lo mette nei guai con la polizia che lo cerca.
Jirō si nasconde nella casa del suo supervisore Kurokawa e Nahoko intanto è in un sanatorio dal quale scappa per sposarsi con il suo amato e vivere dai Kurokawa.
L’ingegnere ha completato il suo prototipo il Mitsubishi A5M che finalmente vola, ma una folata di vento improvvisa gli dice che Nahoko (dopo essere scappata per morire al sanatorio) se ne è andata per sempre.
Dei suoi aerei non è ritornato uno a causa della seconda guerra mondiale e Jirō ritrova Caproni che lo conforta visto che il sogno di realizzare un bell’aereo è stato realizzato e qui ritrova Nahoko che lo intima di continuare a vivere.
Il film è davvero un capolavoro ed è anche il lavoro ultimo del maestro Hayao Miyazaki in cui il linguaggio è più simile ad un film che ad una pellicola di animazione.
La pellicola racconta gli stati d’animo di un uomo che sono anche quelli di un paese. Il giovane ragazzo affronta le contraddizioni nella vita e le barriere, in cui troviamo la dignità nel lavoro, l’etica, i sogni e l’amore.
c’è molto di autobiografico visto che Hayao Miyazaki è figlio di un ingegnere aereo e lui stesso assomiglia a Jirō poichè entrambi con il disegno danno spazio e concretizzano la loro creatività, l’uno attraverso gli aerei l’altro attraverso i sogni.
Sono bellissime le scene tra Jirō e Caproni che camminano sugli aerei ed ascoltano il vento (perchè quanto si alza il vento , bisogna continuare a vivere).
Jirō rappresenta forse il miglior personaggio creato da Miyazaki che sogna aerei per trasportare persone e non armi e che vive una dolce e toccante storia d’amore.
Il messaggio che il disegnatore giapponese ci lascia oltre a quello di inseguire i propri sogni con fatica, abnegazione e dedizione, è quello della unicità della vita che è splendida per quello che è, con dei disegni magnifici con colori così ricercati da farli sembrare vivi.
Assolutamente da vedere!

Voto 4,5 su 5

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