Terminal List

Terminal List Jack Carr Longanesi

Terminal List è un bel thriller questo di Jack Carr che ci porta nella vita dei soldati impiegati in una missione americana in Afghanistan tra le forze speciali. Una vita difficile e a rischio dove le carte in tavola possono cambiare in qualsiasi momento. Siamo nella vita del tenente James Reece, mirino di una vendetta. Dopo essere caduto in un’imboscata, scopre che al rientro a casa anche le persone a lui care vengono uccise… Nulla è lasciato al caso ed il nemico è molto più vicino di quello che sembra. Il tenente dei Navy Seal non ha più nulla da perdere e non intende più aver rispetto delle leggi e del codice americano. La vendetta prenderà il sopravvento perchè è la vera e unica missione della sua vita. Reece è un angelo vendicatore perchè il nemico da annientare si trova nei piani alti del potere.. Lo stile di Carr fa sì che il lettore rimanga incollato alle pagine fino alla fine. Il dolore del protagonista è inglobato nel magone che viene nel leggere la storia dove nulla è esattamente come sembra. Il tenente da protagonista buono si sta trasformando in un mostro… per sapere cosa accadrà ai personaggi lo scrittore farà uscire un nuovo capitolo che devo essere sincera non so se leggerò. Il personaggio principale mi è piaciuto molto, i suoi sentimenti, il suo dolore si fondono con gli eventi. Ho visto delle recensioni americane che non fanno presagire un ottimo seguito, adesso occorrerà aspettare quando la Longanesi pubblicherà il seguito. Diciamo che Terminal List non è un libro che lascia indifferenti, ma non è neppure un’eccellenza, si colloca tra dei buoni libri del genere. La cosa che mi ha lasciato perplessa è l’indirizzo quasi a senso unico dell’autore in questa ricerca della vendetta. Assolutamente da leggere per chi ama il genere!

Voto 3,5 su 5.

La passione secondo G. H.

La passione secondo G. H. Clarice Lispector Adelina Aletti (traduttore) Feltrinelli

La scrittura di Clarice Lispector è sempre un viaggio che ti porta lontano, con lei nulla è come sembra, c’è sempre qualcosa che non si può dire e che invece viene detto. Insomma ho scoperto da poco questa scrittrice che mi ha completamente conquistato. Frasi brevi che toccano il cuore, perchè è la vita dei personaggi che parla, non le parole. Anche il nome sembra eccedente e ci teniamo le iniziali G.H., questo è quello che basta. Questo libro, scritto nel 1964, è un vero e proprio capolavoro. La protagonista si ritrova a fare i conti con il suo passato, le sue scelte. Tutto parte dal rimettere a posto la casa e quel “minareto” – la stanzetta dove ha vissuto la donna di servizio. Cacciando una blatta in un armadio è come cacciare ciò che è stata prima, il suo io interiore che torna sempre fuori… Non si può non fare i conti con quello che siamo senza accettare le proprie origini. Lo specchio che si frantuma dopo l’incontro con la blatta è come se avesse rotto il senso interiore di una donna, il suo unumano modo di vivere l’esistenza. Assolutamente da leggere! Voto 3.5 su 5.

Chiedo Scusa

Chiedo scusa
Francesco Abate
Saverio Mastrofranco
Einaudi

Un libro toccante, intenso, che lascia il segno. Diciamo che non conoscevo Francesco Abate e questo romanzo è davvero un gioiello che merita di essere letto. E’ una storia vera, quella di Valter, giornalista di cronaca nera, che deve fare i conti con una malattia da accettare, i cui sintomi – covati per anni – sono sempre sta lì a fargli compagnia.
Tra autocommiserazione e sottovalutazione del problema il protagonista si è portato avanti: ma arriverà ad un punto in cui curare non sarà più un’opzione da scegliere perchè il fisico vuole guarire. Si ripercorrerà il passato attraverso le scelte difficile e nel presente il protagonista scoprirà di non essere solo e sopratutto la speranza per una guarigione che non è solo fisica, anche morale. Chiedo scusa è un romanzo che fa riscoprire il dono della vita e il camminare giorno per giorno con gratitudine per quello che si ha. Francesco Abate con un linguaggio semplice e fluido e ci conduce in questo percorso. Ho preso per sbaglio questo libro in mano e ne sono rimasta davvero felice. Consigliatissimo!
Voto 4 su 5.