maria alessia del vescovo/ febbraio 25, 2018/ televisione/ 0 comments

Sanremo 2018, la 68^ edizione si è conclusa da poco ed una domanda che mi pongo sempre è: chi si ricorda ancora le canzoni? Purtroppo lo spettacolo mediatico andato in onda su RaiUno ha registrato numeri da record, con una conduzione di Claudio Baglioni, Michelle Hunzinker e PierFrancesco Favino che non ha sbagliato un colpo e che ha catalizzato per una settimana ogni trasmissione sia in Tv che sulle radio. Purtroppo le canzoni che rimangono sono poche e possiamo dire che i vincitori Ermal Meta e Fabrizio Moro ed Ultimo reggono nelle radio e nelle vendite, così come lo Stato Sociale – la rivelazione di questo Festival – e Max Gazzè. Sanremo è una vetrina importante e da tutti sognata. Sbagliare è facilissimo così come essere criticati. Devo ammettere che Claudio Baglioni ha saputo gestire molto bene ogni situazione e ha avuto i favori della critica e del pubblico. Lo ammetto non avrei scommesso su Baglioni ed invece è stato ironico, simpatico e le sue canzoni hanno colorato la gara canora. Devo dire che da romana le borgate hanno vinto: San Basilio dove sono nati Moro ed Ultimo e Centocelle che ha dato i natali a Baglioni. Il festival non l’ho perso perchè amo suonare e Sanremo mi piace perchè è un momento in cui forse l’Italia intera si raduna davanti alla televisione e tutti diventano direttori artistici e d’orchestra. La canzone vincitrice del duo Meta-Moro non è una canzone banale e sicuramente non verrà cancellata presto dalla memoria. Come ogni edizione che finisce, già si parte per la prossima ed il 2019 chissà quali sorprese ci riserverà.

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