I coinquilini vincono Pechino Express

Si è conclusa anche questa terza serie di Pechino Express in onda su Rai2 che ha consacrato alla vittoria la coppia dei Coinquilini: Stefano Corti ed Alessandro Onnis.
E’ stata una bella edizione che ha visto le diverse coppie così composte:

I coreografi Alessandra Celentano e Corrado Giordani
Le cougar Eva Grimaldi ed Roberta Garzia
I fratelli Clementino e Paolo Maccaro
Gli sposini La Pina ed Emiliano Pepe
I coinquilini Stefano Corti ed Alessandro Onnis
Gli eterosessuali Luca Betti e Michael Lewis
I Pérez Amaurys Pérez ed Angela Rende
Le cattive Alessandra Angeli (detta “Angelina”) ed Antonella Ventura
Le immigrate Romina Giamminelli e Mariana Rodriguez
I benestanti Sofia Odescalchi ed Uberto Marchesi

sfidarsi tra Birmania, Singapore, Indonesia e Malesia, partendo da Mandalay fino a Menjangan, percorrendo 8.000 kilometri.
La conduzione è stata affidata per il secondo anno consecutivo a Costantino della Gherardesca, veramente adatto e mai invadente, con la giusta dose di ironia e simpatia.
Le coppie più amate dai social sono state sicuramente le cattive e gli sposini che però non hanno avuto accesso alla finale, ove si sono battuti i perez, le cougar e i coinquilini. Quello che ha un sapore amaro è il fatto che a conterdersi il titolo sono state due coppie non entrate dall’inizio.
Angelina delle cattive è sicuramente il personaggio di questa edizione che con le sue cadute e la sua lingua ha deliziato gli spettatori a casa.
Come la cougar Eva Grimaldi che ha tenuto banco fino all’ultima puntata.
I concorrenti con le loro prove da superare, le buste, il libro rosso e le medaglie per la vittoria hanno dovuto fare i conti con una cultura diversa dalla nostra e soprattutto adattarsi a condizioni di vita differenti arrabattandosi coi mezzi di trasporto e la lingua inglese. Il montaggio, la fotografia sono ben realizzate e fanno conoscere senza alcuna vena divulgativa dei posti magnifici. Quello che piú mi ha colpito sono le persone, la loro accoglienza. Certo mangiare zanzare, scarafaggi e cavallette non è il massimo, eppure i concorrenti hanno seperato delle prove che sono state ardue.
Il bello del gioco è proprio la coesione delle coppie tra di loro e la capacità di adattarsi alle diverse situazioni, con una sana competizione con gli altri concorrenti. Alla base di tutto vi è il viaggio, il sudore, la fatica, lo zaino e l’orientamento. Tra strategie di gioco e varie simpatie/antipatie tra di loro, il reality show targato Magnolia ha conquistato anche quest’anno il pubblico. Peccato la finale che non ha rispecchiato il senso vero del gioco.
Personalmente la coppia degli sposini era quella per cui ho tifato, ma alla fine la vittoria dei coinquilini è quella che ha fatto meno male. Il tutto per beneficienza, ogni vittoria è stata infatti il mezzo con il quale devolvere a varie associazioni di volontariato il denaro.

Voto 4 su 5.

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