Il successo di Sanremo 2015.

maria alessia del vescovo/ febbraio 23, 2015/ televisione/ 0 comments

Dopo la sbornia sanremese, è ora di tirare le somme. Carlo Conti ha creato un ottimo festival, con qualche sbavatura certo, ma ha catalizzato l’attenzione degli italiani, dei media riportando ai fasti la kermesse che era caduta nel dimenticatoio nella seconda gestione di Fazio lo scorso anno.
Sempre attento, educato ed impeccabile il presentatore fiorentino, non ha sbagliato un colpo. Le canzoni erano di un livello alto, l’unico rammarico è per il povero Raf la cui bronchite non ha reso giustizia ad un pezzo che meritava.
La vittoria de Il Volo era quasi scontata, i tre ragazzini potevano cantare qualsiasi cosa, anche la lista della spesa, per rendere magica la loro esibizione. Non concordo con la critica, Nek aveva un buon pezzo ma non magnifico. Malika ha una voce particolare e la canzone era adatta a lei, tanto da meritare il terzo posto.
Annalisa e Chiara, ex talent, hanno delle bellissime voci, ma forse i pezzi potevano essere meglio.
Uno che mi ha colpito è stato Nesli che forse non credeva neanche lui al buon piazzamento.
Masini aveva un bel pezzo ed il pubblico lo ha premiato.
Per il resto da notare l’esibizione del duo Coruzzi/De Michele, arrivati ultimi con un brano intimistico e forse troppo difficile da capire.
Le vallette forse potevano fare meglio. La bella Rocio non ha fatto nulla per rendersi simpatica al pubblico, ma ha solo dato glamour alla kermesse.
Emma era troppo emozionata ed Arisa troppo fuori dagli schemi, donando ilarità quando andava a braccio. Le due ex vincitrici di Sanremo a volte sono sembrate svogliate, ma comunque tutte e tre sempre coperte, mai nude o trash e soprattutto educate. Sono lontani i tempi di Belen e della Canalis.
Il capitolo comici è doveroso: Pintus e Siani hanno toccato il fondo, mentre Luca e Paolo, Cirilli e sopratutto Panariello hanno dato brio.
Un 6 per gli ospiti dove forse si poteva fare di più.
Un bel 9 a Carlo che ora si gode il meritato riposo.
Quello che più mi ha colpito è stato il ritmo sempre incalzante che ha reso piacevole la visione.
Un bel 10 per i giovani in access time che ha consacrato Caccamo, con doti straordinarie, altro pupillo della Caselli che non sbaglia mai un colpo.
Ora aspettiamo la performance de Il Volo all’European Festival dopo il disastro di Emma lo scorso anno.
Sicuramente sbancheranno e onoreranno la nostra nazione visto il successo mondiale che hanno avuto dopo Ti lascio una canzone, così la critica si metterà l’animo in pace una buona volta.

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