Braccialetti Rossi 2

Braccialetti Rossi 2, si è appena conclusa la serie molto amata ed ha dimostrato come la cura nei particolari e il tema toccato sia piaciuto al pubblico che l’ha premiata con gli ascolti. La fiction parla della malattia di alcuni ragazzi che incrociano le loro vite in un ospedale dove lottano tra chemio, operazioni e radioterapie per sconfiggere una malattia più grande di loro. Cosa li accomuna? un braccialetto rosso, donato dal leader, Leo, che da anni è lì a combattere la sua battaglia per sopravvivere. Sembra un posto lontano dagli ospedali che conosciamo noi, nello splendido scenario pugliese, a Fasano, dove è ambientato, in cui anche i dottori, gli infermieri e gli operatori sanitari diventano una famiglia. Bella la scenografia con ambienti in un gioco di porte trasparenti dove la vita dei protagonisti si svolge. Tutti crescono e continuano a lottare. Chi si ritrova a combattere con il cibo, chi con una gamba che viene amputata, chi con un risveglio da un coma, chi con un tumore al seno, chi con la cecità e chi con la vecchiaia. C’è anche chi se ne va..
La seconda serie riparti lì dove si era fermata e ci fa trovare nuove storie con altri protagonisti, ma il punto è sempre quello: amare la vita scontrandosi con le piccolezze del carattere e con i sentimenti. Mi piace molto come è stata ideata la serie, cercando di dare spazio ai sentimenti dei ragazzi che lottano ogni giorno contro la malattia. Certo, ci sono cose fuori dalla realtà, ma è fose quello che conquista di più.
Fino alla fine la fiction fa commuovere e lascia aperto una spiraglio per la prossima serie che è già in lavorazione.
Sicuramente il successo non solo va ai giovani protagonisti, ma anche agli sceneggiatori, alla fotografia, alla colonna sonora (curata da Nicolò Agliardi con altri big della musica) che hanno reso la fiction un bellissimo prodotto.

Voto 4,5 su 5.

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