Rugantino con Enrico Brignano

maria alessia del vescovo/ maggio 14, 2014/ musica/ 0 comments

Rugantino
Autore: Garinei & Giovannini-Festa Campanile-Franciosa-Magni
Regia: Garinei & Giovannini ripresa da Enrico Brignano
Genere: musicale
Musiche: Armando Travajoli
Compagnia/Produzione: Il Sistina/Artifex s.r.l.
Cast: Enrico Brignano (Rugantino), Serena Rossi (Rosetta), Paola Tiziana Cruciani (Eusebia), Vincenzo Failla (Mastro Titta), Michele Gammino, Mario Scaletta, Simone Mori, Valentina Spalletta, Andrea Perrozzi, Andrea Pirolli, Armando Silverini, Silvana Bosi ed Alessandro Cavalieri.

Enrico Brignano è in scena al Sistina, con una delle storie più belle, un vero e proprio gioiello della tradizione romana, quella dello sbruffone Rugantino che per amore…
Il personaggio interpretato in passato dai mostri sacri Nino Manfredi ed Enrico Montesano, rappresenta per Brignano un vero e proprio esame di laurea, sopratutto in un periodo in cui Roma ha detto addio ai suoi grandi maestri Gigi Magni, Vincenzo Cerami ed Armando Trovajoli.
Lo spettacolo è davvero bello e sarà in scena a Roma fino al 9 febbraio, per poi approdare al Teatro Arcimboldi di Milano ad Aprile, che darà il testimone al Verdi di Firenze a Maggio, per poi arrivare a Giugno al New York City Center, a 50 anni di distanza dalla prima messa in scena a Broadway nel 1964.
Brignano porta fedelmente il testo di Giovannini e Garinei, quello del primo copione con la scelta di un’orchestra dal vivo (voluta soprattutto dal direttore artistico del Sistina, Massimo Romeo Piparo).
Quello che si è avverte è un vero e proprio spettacolo di altri tempi, con Brignano perfettamente calato nel ruolo di Rugantino con la sua verve e le sue battute e quelle canzoni che hanno fatto la storia come «Roma nun fa la stupida stasera», «Ciumachella de Trestevere» e Tirolallero».
I vocal coach sono Roberto Colavalle e Donatella Pandimiglio e le scene ed i costumi a cura di Giulio Coltellacci.
Rugantino rappresenta con quella faccia scanzonata una città con i suoi sanpietrini, la passatella e rappresenta quella Roma papalina di un tempo, dove anche un semplice barbiere era il re di una bottega.
Uno spettacolo bellissimo dove alla fine il pubblico regala una standing ovation a tutto il cast..

Assolutamente da vedere!
Voto 4.5 su 5

Rispondi