maria alessia del vescovo/ maggio 14, 2014/ musica/ 0 comments

Max Pezzali con il suo ultimo album Max 20 è stato ai vertici delle classifiche di vendita ed il gradimento del pubblico viene ripagato anche nel tour che sta toccando tutta Italia con date che vengono sempre di più inserite.
Max Pezzali è nato con gli 883 e con Mauro Repetto e chi come me è cresciuto negli anni 90, le loro canzoni hanno fatto da colonna sonora alla nostra adolescenza. Lui e Repetto hanno praticamente innovato il linguaggio musicale parlando di cose che accadevano a tutti con ritornelli che rimanevano nelle orecchie.
Certo l’uscita di scena di Repetto, ha visto Max reinventarsi 883 con una band e poi prendere una strada da solista. Certo gli ultimi album sono molto diversi dai primi così esuberanti.
Con l’album uscito il 4 giugno scorso, Pezzali classe 1967, ripercorre la sua carriera e lo fa con i suoi amici, come Fiorello, Jovanotti, Elio, Venditti.
L’album è una festa anche se non gli si può dare un giudizio altissimo. Le canzoni sono sempre quelle con l’innesto degli altri cantanti, senza una nuova riproposizione. Max ci ha abituato a sillabazioni particolari e ad accenti proprio suoi e forse proprio per questo piace.
Tra gli inediti occorre ricordare Un ragazzo inadeguato che fa da colonna sonora all’ultimo film di Paolo Ruffini e la collaborazione di Repetto, anche se gli 883 non sono tornati.
Ricordo le estati del 1992-93-94 a ballare e a cantare a squarcia gola gli album “Hanno ucciso l’uomo ragno”, “Nord sud ovest est” e “Remix 94”, dove non c’era una festa ove non ci fossero le loro canzoni per non parlare delle radio.
Il successo degli 883 è stato proprio quello, parlare di cose che capitavano a tutti, con quell’aria da ragazzi di provincia un pò sfigati che sono arrivati al successo quasi per caso.
Certo la voce di Max non è potente, ma particolare e probabilmente se Pezzali avesse affrontato un talent di questi ultimi anni, sarebbe stato scartato fuori.
Occorre precisare che il tour che sta proponendo è proprio una festa e il pubblico è in delirio, per cui bravo Max, aspettiamo il prossimo album.

voto 4 su 5

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