Nomadi con Lascia il segno

I Nomadi, la band più longeva del panorama musicale italiano, dal 19 maggio scorso la troviamo con un album completamente autoprodotto.
Sono sempre gli stessi Nomadi quelli di 50 anni fa con i loro valori ed alle spalle più  di 300 canzoni.
C’è sempre la stessa voglia di vivere e di approcciarsi al mondo in cui l’uomo ha i suoi limiti con i suoi sentimenti ed emozioni, ma anche il rispetto verso l’altro, l’ambiente….
Il nuovo frontman Cristiano Turato che ha sostituito lo storico Danilo Sacco non ci fa rimpiangere né lui, né Augusto e questo mostra come i Nomadi sappiano sempre rinnovarsi pur rimanendo sempre gli stessi.
La grande forza di questa band è sicuramente i concerti dal vivo dove il popolo nomade osanna i loro protagonisti.
Un disco questo con buone sonorità dove si respira il lavoro certosino fatto e dove si abbracciano nuove canzoni che arrivano dritte al cuore.
Per chi come me ha scoperto i Nomadi solo nel 1997 nell’età dell’adolescenza e non li ha più abbandonati, è un gradito ritorno perché il Popolo Nomade è così, ha sempre sete di nuove canzoni e di nuovi concerti ..
Un bell’album.
Ben tornati Nomadi.

Voto 4 su 5.

Tracklist

non c’è tempo da perdere
io come te
figli dell’oblio
anomante
tutto vero
rubano le fate
lascia il segno
chiamami
tutto quanti a credere
esci fuori

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