Il testamento del capitano

maria alessia del vescovo/ maggio 23, 2014/ musica/ 0 comments

Massimo Bubola nel suo nuovo album “Il testamento del capitano”, interpreta le canzoni della grande guerra, con il suo stile inconfondibile folk-rock.
L’artista dopo il successo di “Quel lungo treno”, nel 2005 ritorna e rivisita quelle canzoni proprio nel centenario del primo conflitto mondiale.
In ogni canzone si avverte la sua musica ed il suo sound con arrangiamenti azzeccati che riescono a dare una nuova vita ai brani di stile tradizionale.
Va fatto un plauso a Bubola perchè con questo disco riprende in mano quei canti di montagna e di guerra che molti hanno dimenticato, dando loro una nuova sonorità.
Ogni volta che ascolto un brano di Massimo Bubola è come se aprissi un libro di letteratura, si entra in un mondo fatto di tradizione e di suoni folk che entrano nella pelle.
Il cantautore ha dichiarato di conoscere già alcuni brani che gli hanno trasmesso gli zii, il nonno ed il padre.
Bubola non è nuovo infatti a cantare canzoni di guerra, come se l’amore per la tradizione gli fosse entrata dentro.
L’artista veneto, collaboratore tra gli altri anche di Fabrizio de Andrè, in questo secondo capitolo porta alla luce una musica del passato mescolandola con il moderno, rendendo l’album un vero e proprio capolavoro.

Da ascoltare!
Voto 4 su 5

TRACKLIST

1. Neve su neve
2. Bombardano Cortina
3. Sul ponte dei Perati
4. Il testamento del Capitano
5. Da Caporetto al Piave
6. Vita di trincea
7. Sui monti scarpazi
8. La tradotta
9. Ta pum
10. L’alba che verrà
11. Rosso su verde
12. Noi veniam dalle pianure

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