Misericordia et misera

Misericordia et misera
LETTERA APOSTOLICA DEL SANTO PADRE FRANCESCO
A CONCLUSIONE DEL GIUBILEO STRAORDINARIO
DELLA MISERICORDIA

Misericordia e Misera, la lettera apostolica datata 20 novembre di Papa Francesco è una lettera incentrata sulla misericordia tema centrale del Giubileo appena concluso. Il pontefice inizia dal vangelo dell’adultera, che pentita viene perdonata da Gesù. La misericordia come ha ribadito sempre il Santo Padre rappresenta il cuore di Cristo che rimane sempre aperto per ogni uomo. E’ stato un Giubileo particolare con porte sante aperte in tutte le Diocesi del mondo, proprio ad indicare l’apertura di Papa Francesco verso tutti i popoli e soprattutto verso i poveri ed i bisognosi. E’ una lettera che si legge in pochissimo tempo, fatta di parole semplici che toccano il cuore come lui ci ha abituato dal marzo 2013, da quando è salito sul soglio pontificio. E’ un Papa che non guarda le formalità, ma le cose concrete, che pensa sempre alle persone emarginate e che necessitano di aiuto. E’ una lettera che riassume tutto il Giubileo straordinario che si è appena concluso, un momento di grazia che ci ha voluto regalare il Santo Padre per aprire le porte dell’anima a Dio. E’ un Dio che è un padre che raccoglie ognuno di noi nelle difficoltà e nelle sofferenze, che non ci abbandona mai e che ci aspetta a braccia aperte, ogni volta che ci avviciniamo a Lui con animo pentito. Il fulcro della lettera è proprio il perdono che il Signore non si stanca mai di elargire ai suoi figli. E’ un Papa che come sempre stupisce per le sue aperture verso argomenti che non ci aspettiamo e che ci lascia sempre spiazzati. E’ anche vero che in ognuno di noi alberga l’adultera, perché tutti ci allontaniamo da Dio a causa dei nostri peccati, per questo il Santo Padre ci ricorda di celebrare l’eucaristia, di riavvicinarsi al Signore attraverso il sacramento della Riconciliazione, di ascoltare la Parola di Dio, di vivere le comunità cristiane e parrocchiali, di leggere la Bibbia, fonte di insegnamenti e ricca dello Spirito di Dio. La Parola parla al cuore e genera sempre qualcosa, è rivelazione e consolazione allo stesso tempo, è luce che rinnova costantemente la nostra vita se la si accoglie come ha fatto Maria con il suo “Si”.

Bellissimo questo passo che riporto integralmente

“Questo è il tempo della misericordia. Ogni giorno del nostro cammino è segnato dalla presenza di Dio che guida i nostri passi con la forza della grazia che lo Spirito infonde nel cuore per plasmarlo e renderlo capace di amare. È il tempo della misericordia per tutti e per ognuno, perché nessuno possa pensare di essere estraneo alla vicinanza di Dio e alla potenza della sua tenerezza. È il tempo della misericordia perché quanti sono deboli e indifesi, lontani e soli possano cogliere la presenza di fratelli e sorelle che li sorreggono nelle necessità. È il tempo della misericordia perché i poveri sentano su di sé lo sguardo rispettoso ma attento di quanti, vinta l’indifferenza, scoprono l’essenziale della vita. È il tempo della misericordia perché ogni peccatore non si stanchi di chiedere perdono e sentire la mano del Padre che sempre accoglie e stringe a sé.”

Il Santo Padre conclude con un ricordo al “Giubileo delle persone socialmente escluse” a cui ha tanto tenuto e la sua indizione per tutta la Chiesa, nella ricorrenza della XXXIII Domenica del Tempo Ordinario, di celebrare “La Giornata mondiale dei poveri”.

da leggere.

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