Melania Mazzucco: Limbo

maria alessia del vescovo/ maggio 14, 2014/ libri/ 0 comments

Limbo di Melania Mazzucco, è un libro intenso che ci porta nella vita di Manuela raccontata nella guerra e nei rapporti familiari tra dolore, rabbia e speranza.
La scrittrice ci ha già abituato a libri belli come Vita o Un Giorno Perfetto.
Manuela viene da una piccola città del Lazio sul mare, Ladispoli, e decide di scappare dalla sua famiglia e da una vita che non poteva darle alcun futuro e si arruola nell’esercito, negli Alpini, per fare il soldato.
Va in missione in Afganistan e tre giorni prima di tornare in Italia, subisce un attentato nel quale muoiono suoi tre colleghi ed amici e lei rimane gravemente ferita e menomata. Torna a Ladispoli dalla sua famiglia e lì inizia una nuova storia, in attesa di quale sarà la sua sorte nella carriera militare.
La Mazzucco riesce ad entrare nella vita dei suoi personaggi con una tale capacità intensiva e descrittiva di scrittura che è difficile da sintetizzare in poche parole.
La vita di Manuela Paris è fatta di rabbia, di desideri, di una carriera che viene spezzata, ma che non è una vera e propria sconfitta perchè forse è solo l’inizio di una nuova esistenza e poi il ritorno al mare, alla spiaggia che l’hanno vista crescere da ragazzina.
E poi la sua famiglia: sua madre Cinzia Colella che lavora al casello dell’autostrada Roma-Civitavecchia, suo padre Tiberio Paris, operaio, sua sorella Vanessa, bella ma sbadata, la sua nipotina Alessia e il suo fratellastro Traian, nato da madre rumera. Troviamo poi i suoi commilitoni: il tenente Russo, il soldato Zandonà, con i quali vive in Afganistan, una terra misteriosa e piena di dolore, fatta di ferite come il suo cuore che non chiede altro che amare.
Melania Mazzucco sa tenere insieme la trama con un linguaggio che affascina, in questo limbo che è il gioco preferito di Alessia, ma è anche il luogo in cui le anime vagano senza poter ottenere la redenzione, perchè non hanno mai visto la luce di Dio, ma non sono neanche state macchiate dal peccato (come Dante ci ha insegnato).
L’autrice sa descrivere bene questa tensione che genera il limbo, attraverso gli occhi dei suoi personaggi.
Un libro bello da leggere.

Voto 4 su 5

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