Mea Culpa di Fabrizio Corona


Mea Culpa
Fabrizio Corona
Voglio che mio figlio sia orgoglioso di me
pp. 272
Mondadori

Il libro di Fabrizio Corona, è particolare. Lui, che ha fatto parlare le cronache italiane, si mette per la prima volta a nudo e racconta la sua vita spericolata, che lo reso famoso e che ora lo vede nel carcere di Opera. Corona parla senza mezzi termini della sua folle corsa contro il tempo a rincorrere non si sa che cosa, sempre sul filo del rasoio, a mangiare adrenalina senza ascoltare niente e nessuno. Come se ogni successo ottenuto non fosse mai abbastanza, fino alla caduta. Le condanne e il carcere. Gli amori per Nina e Belen, suo figlio Carlos, la morte prematura di suo padre e l’amore sconfinato per sua madre. Il rapporto coi suoi collaboratori, quello controverso con Lele Mora e l’impero costruito con la sua agenzia..
L’ammirazione dei fan, il suo lavoro con il gossip e tutto i suoi eccessi in ogni cosa che faceva.
La condanna da scontare è pesante ed in carcere ad Opera non è facile da sopportare per chi è abituato a vivere sempre solo sotto i riflettori.
E’ un libro in cui Corona racconta del personaggio che si è costruito addosso e che tutti conoscono, ma forse ora è arrivato il momento di parlare del vero Fabrizio quello che nessuno ha veramente capito e visto.
Corona scrive delle lettere sia a uomini famosi che ad amici, intervallate dalla sua vita dietro le sbarre, alla convivenza con gli altri detenuti e gli agenti della polizia penitenziaria.
Non manca il racconto della sua fuga e il rapporto coi giudici.
Quello che traspare dal libro è il grande tormento che divora Fabrizio da sempre e che forse ancora cova dentro di sè.
Non so se lui sia davvero pentito di quello che ha fatto, ma sicuramente si percepisce la sua voglia di ricominciare anche se 15 anni di carcere saranno lunghi da passare, ma ciò che lo manda avanti è l’amore per suo figlio Carlos.

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