L’architetto

L’architetto
Christian Jacq
Mondadori
1 marzo 2001

Avevo da tantissimo tempo questo libro e l’ho ripreso per caso e finito in un battibaleno. Immergermi nella scrittura di Christian Jacq è sempre piacevole e non annoia mai. Questa colta siamo lontani dal suo Egitto e ci troviamo nel marzo del 1944 a Parigi ed un personaggio particolare: il Venerabile. È atteso dalla Gestapo che vuole carpire i segreti della loggia massonica “La conoscenza” detiene e solo lui – al secolo Francois Branier – può farlo. C’è anche frate Benoit dal quale la Gestapo vuole il sapere della guarigione e dell’ipnosi. Il servizio segreto non darà scampo ai due. Un bel romanzo davvero che ci riporta nelle atmosfere della seconda guerra mondiale. Entrambi si ritroveranno presso la stazione di smistamento di Compiègne, salvati per poco dell’inferno del lager. Non conoscevo lo scrittore sotto questo altro modo di ambientare le storie e la penna di Jacq non delude mai. Adoro la sua architettura narrativa e la capacità di tenere incollato alle pagine lo scrittore. Assolutamente da leggere!

Voto 4 su 5.

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