La costola di Adamo

La costola di Adamo
Antonio Manzini
2014
Sellerio

Con la Costola di Adamo, torna Rocco Schiavone, il Vice Questore romano in servizio controvoglia alla Questura di Aosta che ancora una volta si ritrova in un delitto che sembra perfetto. Una donna impiccata al lampadario… Ritroviamo altri personaggi come il marito, la domestica straniera che vive con un egiziano, un’amica libraia. La vita della città aostana è sconvolta da questo omicidio. Schiavone ha i suoi modi di fare, il suo essere diverso dagli altri poliziotti della provincia lo rendono quasi una macchietta. Tutti ne sono spiazzati, dai suoi sottoposti al Questore, al Procuratore, non si erano mai trovati davanti un Vice Questore di questo tipo. In questa seconda indagine capiamo qualcosa della sua vita e del suo travaglio interiore. Non è una persona comune Rocco e Aosta se ne è accorta. La neve gli secca, così come le rotture di scatole, lui è abituato al modo di fare di Roma ed il sole che nella capitale si respira. Il suo intuito però lo porta a non lasciare niente di intentato ed alla fine arriverà alla verità che si cela dietro cose non dette e mezze verità. Rocco non molla mai e va avanti per la sua strada senza dare troppo spazio alle regole. E’ un uomo che cerca la giustizia in ogni cosa, una giustizia che spesso non corrisponde a quella che la legge ci regala. Rocco Schiavone è sempre lo stesso, col suo modo di fare, particolare ed irritante, ma è un poliziotto a cui piace il suo lavoro. Proseguono i suoi rapporti coi suoi sottoposti e con le donne, a cui di certo non è proprio indifferente. I rapporti di provincia sono diversi da quelli di una capitale ad Aosta tutti sanno tutto degli altri e non è difficile proseguire le indagini. Manzini ha un modo di scrittura che mi piace un sacco e si vede molto l’influenza di altri giallisti come Camilleri. Certo paragonare Schiavone con Montalbano, mi sembra azzardato, ma entrambi rappresentano due diverse figure di poliziotti che hanno conquistato il pubblico. Attendiamo la serie televisiva che vedrà protagonista Schiavone proprio sulle rete RAI. Schiavone è come un antidolorifico che una volta preso durante un dolore non se ne può più fare a meno. Conoscevo poco Manzini a cui devo fare i complimenti per questo secondo libro, mai avrei creduto di poter appassionarmi ad un personaggio letterario come è successo con Schiavone. Un altro bel libro da leggere in un attimo che mostra ancora una volta la capacità di Manzini di saper scrivere un bel giallo!

Voto 4 su 5.

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