maria alessia del vescovo/ giugno 12, 2014/ libri/ 1 comments


Il nero e l’argento
Paolo Giordano
pp. 118
Einaudi

Paolo Giordano ci porta dentro una famiglia ove coabitano sentimenti contrastanti e dove gli equilibri sono fragili. Lo scrittore ce la racconta attraverso Nora e suo marito e il loro figlio Emanuele. E’ qui che troviamo poi la Signora A. che entra nella loro famiglia e la cambia profodamente.
La donna che si dovrebbe occupare solo delle faccende domestiche diviene invece l’ago della bilancia dell’unione familiare. La donna porta con se la forza che Nora e suo marito non hanno, sembra incrollabile con le sue strane manie di ordine e precisione.
Paolo Giordano spiazza in questo libro con questo cambio di prospettiva continua in un’ambientazione completamente differente dai suoi precedenti libri e cambiando anche editore..
Il linguaggio è completamente diverso e si fa sofisticato legato al focus intimistico che ha il libro legato ai piccoli sapori quotidiani di una famiglia giovane alle prese con la gravidanza e la nascita del primo figlio. Nelle parole del protagonsita troviamo piccoli segnali di sentimenti mai palesati che rimangono nelle pieghe dei rapporti umani. Anche con la Signora A., così presente nei suoi silenzi e coi suoi sguardi nella vita familiare dei due protagonisti.
La signora A., ribattezzata, Babette, porta un vento diverso nelle loro vite legate al trascorrere dei giorni preda delle loro abitudini, senza che facciano nulla per cambiarle, e forse troppo legate alla mentalità matematica del protagonista, giovane professore universitario di fisica..
Ma un giorno Babette da le dimissioni e questa rappresenta un vero e proprio trauma e la giovane coppia si sente vittima di un abbandono..
Cosi scopriamo la malattia di Babette che porta alla malattia anche i due sposi sempre più soli..
Il nero è la malattia che sta uccidendo la Signora A., ma che rappresenta anche il protagonista, mentre l’argento è il colore di Nora che è piena di vita.. Forse i due colori sono nati per non mescolarsi mai..
Un libro toccante che ci mostra un Paolo Giordano diverso..

Da leggere!
Voto 3,5 su 5

1 Comment

  1. devo dire che qusta volta Paolo Giordano mi ha spiazzato completamente. un libro così diverso dai precedenti. devo dire che non eguaglia la solitudine dei numeri primi, ma riesce comunque a raccontare la vita di una coppia e della signora anna in modo cristallino e coerente. un modo di scrivere che non mi ha convinto perchè si passa troppo dai ricordi al presente senza un filo logico purtroppo ma sono dato dal filo delle emozioni…

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