Erri De Luca: Storia di Irene

maria alessia del vescovo/ maggio 12, 2014/ libri/ 0 comments

Storia di Irene
Feltrinelli
Pagg. 109

Un libro particolare l’ultimo sfornato da Erri De Luca, Storia di Irene. E’ fatto di tre parti per tre storie così diverse eppure così simili.
Troviamo Irene che è cresciuta insieme a due delfini e ne deve sposare uno. La terra non la vuole più, perché lei, sirena, è scappata dall’uomo che la vuole per sé, ma non può restare.
E’ stata salvata dal mare dai delfini e cresce da sola su un’isola greca. Di giorno sta sulla terra e la sera si unisce alla sua vera famiglia.. Per tutti è considerata sordomuta, ma solo lei conosce le vibrazioni delle onde che l’hanno cullata..
E’ incinta, ha quattordici anni, ma lei sa incantare con racconti ogni ascoltare per ammaliare.. E’ una storia bellissima, l’incontro fra l’acqua e la terra, attraverso quest’essere metà umano e metà pesce, su un’isola arsa dal sole e illuminata dalle stelle.
La seconda storia parla di cinque sopravvissuti ai tedeschi che vivono in una stalla in una terra tra Sorrento e Capri. E’ una storia che nasce nella memoria dello scrittore, in quella di suo padre, Aldo De Luca, sottotenente degli alpini e in quella ricerca verso la libertà.
I cinque decidono di prendere una barca e si unisce loro un ebreo che intona la sua preghiera. Anche questa è una storia meravigliosa in cui si incontra la figura dell’anima orante verso Dio con quella del narratore che non crede.
E’ un viaggio per trovare forse in fondo all’anima la pace e la libertà…
La terza parte ci parla di un vecchio, Don Saverio di 81 anni,  rinsecchito, senza denti che non è ben accetto dalla famiglia (figlio, nuora e nipote)  e per questo scappa di casa in un vento gelido invernale per trovare riparo vicino al mare.
Prende una mandorla e la assapora, mentre la sua mente torna a quando fu salvato dalle acque durante la guerra ed ha quindi potuto ricominciare una nuova vita.
I tre racconti hanno il sapore della vita vissuta, fatta di fantasia e di piccoli gesti, in cui forse l’autore ci ha messo anche dei riferimenti autobiografici.
Erri De Luca, sembra un narratore antico, a tratti poetico, con Irene che accarezza il mare e il ventre dove dorme suo figlio, con Don Saverio che assapora la sua mandarla o l’anziano che giunge salvo a Capri negli orrori di una guerra…
Un libro intenso, da leggere.
voto 4 su 5.

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