maria alessia del vescovo/ maggio 14, 2014/ libri/ 0 comments

Gianrico Carofiglio
Il bordo vertiginoso delle cose
Rizzoli
pagg. 315

Il nuovo romanzo di Gianrico Carofiglio è uscito da pochissimo tempo, eppure già ha conquistato il pubblico. Carofiglio ci ha abituato a libri molto belli, dalla serie dell’Avvocato Guerrieri a Il passato è una terra straniera ed ora ci porta nella vita di Enrico Vallesi.
Una mattina mentre beve un caffè in un bar centrale a Firenze, legge la notizia di un conflitto a fuoco in cui è rimasto vittima un rapinatore, il cui nome lo riporta indietro negli anni. Ai tempi della scuola, al primo giorno di liceo, dove incontrò Salvatore che gli insegnò come difendersi e a come non farsi sopraffare dalla vita.
La storia di Enrico odierna si incrocia con quella della fine degli anni settanta a quando era quindicenne ed attraverso questi ricordi lui cercherà di trovare il bandolo della matassa della sua vita.
Gianrico Carofiglio scrive con un’ottima architettura narrativa i tormenti di Enrico e ci porta nella sua vita attraverso i suoi ricordi di ragazzino e quelli di adulto e di come il passato rientri nella sua vita solo per fargli capire che senso ha intrapreso la sua esistenza.
Lo scrittore, ex magistrato, sa come coinvolgere il lettore e occorre dire che la sua scrittura nel corsi degli anni è un pò cambiata. Meno giallo in questo romanzo, ma un’attenzione maggiore per il linguaggio e la psicologia umana.
La giustizia e la criminalità sono sempre centrali nei suoi romanzi, ma in questo, come avevamo già assaporato nella manomissione delle parole, assumono una veste diversa.
Il viaggio di Enrico da Firenze a Bari, è il viaggio che ripercorre la sua vita, i vecchi amori, gli amici, un fratello e l’adolescenza. Ma il passato ora lo vede con gli occhi da adulto ed assume un nuovo sapore.
E’ un libro particolare, questo, dove Enrico deve superare certi limiti lanciandosi da quel bordo vertiginoso (citazione di Robert Browing) dove ognuno di noi cammina con un equilibrio precario sempre con la paura di scivolare e precipitare in un vuoto che nessuno poi conosce.
Tra gli altri suoi romanzi ricordiamo Cacciatori nelle tenebre (scritto con suo fratello Francesco), La manomissione delle parole, Non esiste saggezza.

Voto 4 su 5

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