La piramide di fango


La piramide di Fango
Andrea Camilleri
Sellerio
pp. 261

T

orna Camilleri e questa volta lo fa con una nuova indagine per il commissario più famoso d’Italia, Salvo Montalbano.
Torniamo a Vigàta ove la pioggia non da pace e trasforma tutto in fango. Giugiù Nicotra, è cadavere in un cantiere ucciso da un colpo di proiettile alle spalle. Le indagini non sono facili e Montalbano si ritrova nel mondo degli appalti e dei cantieri.
La pioggia produce altro fango che distrugge quello che ha attorno, quasi come se la natura si ribellasse alla politica della corruzione che fa assegnare gli appalti a società speculatrici.
Bellissime le chiacchierate tra il commissario e Catarella che attribuisce al fango lo stesso significato di sangue.
Nelle rocce e negli smottamenti sono per il fedele collaboratore di Montalbano simbolo di un oscuro presagio
Così il Commissario si ritrova a decidere se l’omicidio sia di origine mafioso o d’onore, tra depistaggi, attentati, confessioni, intimidazioni ed altro sangue si mischia al prima. Possibile che un uomo colpito da un proiettile si sia messo alla guida di una bicicletta e abbia camminato nel fango? O forse lui con quella mossa ha voluto dire qualcosa? Inoltre sua moglie è scomparsa e di suo zio non si sa nulla e soprattutto non se ne hanno tracce. Non ha nome, nè viso.
Montalbano manda avanti l’indagine con indolenza, pensa alla sua Livia lontana, poi un barlume e lui capisce che deve abbattere quel castello di crimini e macchinazioni che i clan hanno costruito per i loro traffici, fino alla scoperta della verità.
intanto la pioggia cessa e la natura prende la sua forma, tra le crepe che ha lasciato il fango, rinasce con il suo verde, così come Salvo riabbraccia la sua Livia a Boccadasse..
Montalbano è un cult ormai un cult della nostra letteratura e Camilleri è un maestro. Lo ha creato dalla sua mente ed è diventato nostro patrimonio. Con gli anni il Commissario è cresciuto o forse è rimasto sempre lo stesso. Nella sua bella Vigàta con il suo amore di sempre, Lidia che lo aspetta e lo aspetterà sempre. Immancabili Augello, Catarella e Fazio che condividono il lavoro con il loro commissario.
un libro davvero bello, da leggere!

Voto 4 su 5

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