Lo chiamavano Jeeg Robot

Genere azione, fantascienza
Regia Gabriele Mainetti
Soggetto Nicola Guaglianone
Sceneggiatura Nicola Guaglianone, Menotti
Produttore Gabriele Mainetti
Produttore esecutivo Jacopo Saraceni
Casa di produzione Goon Films, Rai Cinema
Distribuzione (Italia) Lucky Red
Fotografia Michele D’Attanasio
Montaggio Andrea Maguolo
Effetti speciali Maurizio Corridori
Musiche Gabriele Mainetti, Michele Braga
Scenografia Massimiliano Sturiale
Costumi Mary Montalto
Trucco Giulio Pezza
Paese di produzione Italia
Anno 2016
Durata 118 min

Interpreti e personaggi
Claudio Santamaria: Enzo Ceccotti
Ilenia Pastorelli: Alessia
Luca Marinelli: Fabio Cannizzaro detto Zingaro
Stefano Ambrogi: Sergio
Maurizio Tesei: Biondo
Francesco Formichetti: Sperma
Daniele Trombetti: Tazzina
Antonia Truppo: Nunzia Lo Cosimo
Gianluca Di Gennaro: Antonio
Salvatore Esposito: Vincenzo

Doppiatori originali

Adriano Giannini: giornalista

Ho visto in ritardo questo film, sopratutto per curiosità a seguito della grande pubblicità che ha avuto e devo dire che non mi ha deluso.
Gabriele Mainetti, classe 1976, come regista è riuscito a creare qualcosa dove nessuno era mai arrivato neppure un altro Gabriele, Salvatores con “Il ragazzo invisibile”
Mainetti mescola il manga giapponese (che per la mia generazione rimane un cult assoluto) e la malavita romana, in un gioco di effetti speciali che sono sicuramente degni di nota.
La pellicola merita un grande applauso perchè è davvero particolare e sopratutto ben fatta e realizzata, sebbene con qualche pecca.
Per la cinematografia italiana rappresenta sicuramente un ottimo prodotto, unico nel suo genere.
Troviamo Enzo Ceccotti (Claudio Santamaria) criminale incallito che per sfuggire ad un arresto, si getta nel Tevere ove viene a contatto con del materiale radiottivo che lo rende forte e invincibile. Abita in estrema periferia a Roma, a Tor Bella Monaca dove vive anche una ragazza di nome Alessia (Ilenia Pastorelli) che, vittima di violenze sin da piccola,crede di essere nel manga del robot Jeeg.
Enzo è il suo eroe preferito Hiroshi, che passa le giornate a vedere porno e mangia yogurt. il crminale deve poi convivere con la ragazza dopo la morte del padre di lei. ceccotti deve anche fare i conti con un nemico forte lo Zingaro (Luca Marinelli) e la sua banda di scagnozzi..
Roma è la Capitale del crimine ed è sopratutto oggetto di attacchi terroristici..in questo duello a distanza tra Ceccotti e lo Zingaro, il tutto farcito tra dialoghi in romanesco con immagini di violenza forti ed effetti speciali ben orcheastri tra di loro.
Quello che più mi ha colpito è stato proprio Luca Marinelli nella parte dello Zingaro che gli ha fatto vincere il David di Donatello 2016 come migliore attore non protagonista proprio per questa pellicola.
Ricordo le frasi della canzone


“corri ragazzo laggiu’
vola tra lampi di blu
corri in aiuto di tutta la gente
dell’umanita’

corri e va per la terra
vola e va tra le stelle
tu che puoi diventare Jeeg

Jeeg va,cuore e acciaio,
Jeeg va,cuore e acciaio,
cuore di un ragazzo che
senza paura sempre lottera’”….

Solo che qui siamo sul Tevere Romano dove il protagonisti sono dei personaggi di una periferia allo sbando tra balordi e spacciatori.. la pellicola ha conquistato la critica sicuramente, ma  non ha conquistato completamente me.
Il film ha troppe immagini violente, crude e devo dire che tutte queste ovazioni mi sembrano alquanto troppe, l’idea è buona, ma la trama risulta azzardata.
la forza che ottiene Ceccotti è quella di spostare un tram, di distruggere un bancomat, il tutto raccontato con dialoghi in dialetto romano tra parolacce ed altre locuzioni tipo “chestaffà” o “chestaddì”…
Ilenia Pastorelli (ex Grande Fratello) incarna la coatta di periferia, ma certo la recitazione non è il suo forte..
L’unica nota positiva è proprio la figura dello Zingaro (che rappresenterenne bene un Joker in Batman) con quella follia tipica di un demonio, ossessiva e cruenta, che Marinetti interpreta in modo egregio.
E’ un film sicuramente da vedere, ma che non è proprio tra i miei preferiti.
Voto 3.5 su 5.

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