Il Piccolo Principe

Il piccolo principe
Regia:Mark Osborne
Sceneggiatura:Carole Kravetz Aykanian, Irena Brignull
Musiche:Hans Zimmer
Montaggio: Carole Kravetz Aykanian, Matt Landon
Anno: 2015
Nazione: Francia
Distribuzione: Lucky Red
Genere: animazione,fantasy
Durata: 108 min
Data uscita in Italia: 01 gennaio 2016

Portare al cinema una delle storie più belle che tutto il mondo ha letto non è certo facile eppure il nuovo film di animazione c’è riuscito. La pellicola si basa sul capolavoro di Antoine de Saint-Exupéry che sembra un libro per ragazzi, ma che ad una lettura attenta è più di una semplice favola tra il mistico, l’allegorico e il filosofico dove le metafore si alternano per centrare il cuore dell’animo umano.
La storia parte da una bambina condannata da sua madre ad avere successo e pronta per entrare in una prestigiosa accademia tanto che si trasferiscono per essere nel territorio di quella scuola. Qui incontra il suo vicino, un vecchio aviatore che gli racconta la sua storia da giovane e dell’incontro col Piccolo Principe. Il robot al quale è condannata a vivere la ragazzina si innamora del vecchio e della sua storia fino a quando lui si ammala e lei cerca il Piccolo Principe. Lo trova adulto e senza ricordi passati.
Come ogni persona grande che cresce e si dimentica dei sogni pregressi e delle avventure vissute da piccole.
Fino ad un finale toccante.
La trama è tutta basata sulla frase del Piccolo Principe “Non si vede bene che col cuore, l’essenziale è invisibile agli occhi”.
La pellicola cresce su due livelli narrativi quello dell’aviatore e quello della ragazzina.
Quello che rende il film, un buon film è proprio nell’illustrare in modo tangibile la favola di Saint-Exupery, con i suoi disegni e le sue parole, con quei simboli che entrano dentro il cuore.
Il doppiaggio italiano affidato a Toni Servillo (aviatore), Paola Cortelli (mamma), Vittoria Bartolomei (bambina) e Lorenzo d’Agata (Piccolo Principe) sono promossi a pieno titoli come Pif, Alessandro Gassman e Siani nei personaggi comprimari. Non passano invece la sufficienza Micaela Ramazzotti nei panni della Rosa e Stefano Accorsi in quella della volpe.
Il film tra il fantastico e l’immaginazione va all’essenza del messaggio originale dello scrittore francese dando spazio anche al rapporto complicato tra genitori e figli che spesso rischio di finire nell’incomprensione più che nell’ascolto reciproco.
da vedere!
Voto 4 su 5.

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