Roma nella camera oscura

Roma nella camera oscura. Fotografie della città dall’Ottocento a oggi dal 27/03/2019 al 22/09/2019 presso Palazzo Braschi Museo di Roma. La mostra ci svela Roma in 320 immagine conservate nell’archivio fotografico per rendere omaggio ai 180 anni della fotografia. L’esposizione vede l’organizzazione da parte della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e Zètema Progetto Cultura, in collaborazione con RUFA – Rome University of Fine Arts. A Palazzo Braschi è possibile ammirare un vero e proprio viaggio nella fotografia pre e post digitale in cui Roma rappresenta uno sfondo unico al mondo. La città eterna viene descritta sin dal 1839 anno in cui Daguerre presenta il suo sistema di riproduzione, per passare alla fotografia stampata da un negativo. La fotografia è influenzata dalla storia: la nascita del Regno d’Italia, la presenza dello Stato della Chiesa fino alle guerre mondiali per arrivare ai giorni nostri. Roma ha fatto da cornice non solo alla storia ma anche alla passione per le foto che vedremo snodarsi in 9 sezioni. Il visitatore potrà ammirare i nove percorsi così suddivisi: “Sperimentare con la luce: nascita e progressi della fotografia” con i primi fotografi quali Robert MacPherson, Frédéric Flachéron, Eugène Constant, Giacomo Caneva e James Anderson, pionieri del dagherrotipo e dove la fotografia si incontra con la pittura. si passa poi per “Documentare l’antico: percorsi tra le rovine” con un’analisi dello studio fotografico attraverso la documentazione delle rovine archeologiche presenti nella città. Roma viene vista nella sezione successiva come “Centro della Cristianità” dove ne fa da padrone San Pietro, la sede papale e dello Stato della Chiesa. Poi troviamo la sezione “vie d’acqua” dove ammiriamo la presenza del Tevere, degli acquedotti e le fontane monumentali. A seguire Roma viene vista attraverso i suoi giardini e parchi nella sezione “Un eterno giardino: Roma tra città e campagna”. il visitatore prosegue con la sezione “La nuova capitale: dai piani regolatori di fine Ottocento alla città moderna” in cui Roma viene raffigurata attraverso il suo sviluppo urbanistico che l’ha vista trasformarsi in Capitale, poi lo sviluppo architettonico del dominio fascista fino alla città moderna che conosciamo oggi. Il percorso espositivo prosegue con la sezione “Occasioni di vita sociale” in cui Roma è la città della quotidianità per molte persone. La sezione che più ho apprezzato è stata quella “Attraverso lo specchio” in cui vengono proposti negativi su lastre di vetro retro-illuminate davvero suggestivi. L’ultima sezione “Ritratti” è dedicata a ritratti di personaggi famosi ottocenteschi e i cosidetti “quadri viventi” a sottolineare il rapporto complementare tra fotografia e pittura. L’esposizione è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e curata da Flavia Pesci e Simonetta Tozzi. Orari: dal martedì alla domenica ore 10.00-19.00 la biglietteria chiude alle ore 18.00 Giorni di chiusura: lunedì (ad eccezione di lunedì 22 aprile 2019 – Pasquetta – in cui il museo sarà aperto al pubblico) e 1 maggio. Da visitare! voto 4 su 5.

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