maria alessia del vescovo/ giugno 28, 2014/ cultura/ 1 comments

Pasolini Roma
15 aprile – 20 luglio 2014
Palazzo delle Esposizioni, via Nazionale , Roma

ORARI
Martedì, mercoledì, giovedì: 10.00 – 20.00
Venerdì, sabato: 10.00 – 22.30
Domenica: 10.00 – 20.00
L’ingresso è consentito fino a un’ora prima dell’orario di chiusura
Lunedì: chiuso

La figura di Pier Paolo Pasolini, è una delle più controverse ed amate dell’ultimo secolo. L’alone di mistero che ancora aleggia sulla sua morte, rendono ancora più affascinante la sua immagine. Pasolini rappresenta ancora oggi colui che ha fotograto Roma e le ha donato una chiave unica ed affascinante e non solo il luogo ove ambientare un racconto o un mero sfondo cinematografico. Quello che troviamo a Palazzo delle Esposizioni è un allestimento altamente innovativo dove Parigi, Berlino e Barcellona si uniscono al progetto. Ciò che lega Pasolini a Roma è un rapporto viscerale e passionale fatto di amore ed odio. L’intellettuale a tratti la respinge e poi l’accoglie nella sua vita. Troviamo il suo arrivo nella capitale e la successiva ambientazione nelle borgate. La difficoltà con il dialetto e con un ambiente ove regnava la precarietà economica. Poi la scoperta di Roma sotto un’altra luce e la nascita dell’ispirazione per film e romanzi. Roma diventa così il centro del suo punto di osservazione, del suo studio, del suo pensiero e della sua creatività
Ma è anche il teatro della sua disperazione avverso un sistema che lo perseguita e che fa di lui il centro di un universo da distruggere per la sua diversità e per le sue idee così forti e distanti dalla società moderna.
L’allestimento è organizzato in sei sezioni dove in ordine cronologico leggiamo la sua vita dall’arrivo a Roma nel 1950 fino alla sua morte avvenuta nel 1975 ad Ostia.
In questi 25 anni viene mostrata la sua creatività attraveso i suoi amici, i suoi amori, i luoghi in cui ha vissuto e quelli ove ha ambientato la sua attività creativa del cinema, della poesia e della letteratura, ma anche il periodo delle persecuzioni e quello delle lotte contro la società in cui non si riconosceva.
Troviamo anche i disegni ed i dipinti con i suoi autoritratti
Per la prima volta viene allestita una mostra completa sull’artista con materiali inediti che fanno luce sulla sua vita così variegata di emozioni e passioni.
E’ come se fosse lo stesso scrittore a parlare al pubblico che viene condotto in questo percorso così straordinario che ha reso Pasolini un mito del XX secolo. L’artista era un uomo come tutti gli altri con le sue fragilità e le sue passioni, in un’alternanza di emozioni ove il dubbio si mescola all’entusiasmo e la paura all’allegria.
Assolutamente da vedere!

Voto 4 su 5

1 Comment

  1. Pasolini è un mito x tutti. La sua figura rimane indelebile nel ricordo di tutti e di un pensiero innovativo. La mostra è davvero bella.

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