maria alessia del vescovo/ maggio 15, 2014/ cultura/ 0 comments

tratto dal romanzo
L’oscura immensità della morte
di Massimo Carlotto
regia Alessandro Gassman
scene Gianluca Amodio
costumi Lauretta Salvagnin
luci Pasquale Mari
videografie e suoni Marco Schiavoni
con Giulio Scarpati e Claudio Casadio.

L’oscura immesità della morte arriva a teatro. La regia di Alessandro Gassman adatta a teatro uno dei libri più belli dello scrittore Carlotto. Scene semplici ed essenziali con effetti scenici di alta definizione che mettono in risalto la bravura dei due interpreti: Giulio Scarpati e Claudio Casadio.
i temi trattati da carlotto non lasciano scampo e si intrecciano tra di loro con le vite di Stefano Contin e Raffaello Beggiato. Amore e dolore, giustizia e perdono, vendetta e compassione. uno è il carnefice e l’altro la vittima. Beggiato uccide durante una rapina la moglie e il figlio di 8 anno di Stefano Contin che si vede privato di una realtà familiare e deve continuare a vivere nel dolore. Davvero una bellissima opera teatrale che tiene lo spettatore incollato alle parole dei due protagonisti.
Beggiato deve scontare l’ergastolo e non ha mai fatto il nome del suo complice. Ora, malato di cancro, chiede la grazia e per farlo ha bisogno di Contin, il quale vive la sua esistenza come se fosse morto anche lui quel giorno. Ma qual’è l’scoura immensità della morte? E’ il viaggio di un uomo che ha perso tutto che si ritrova solo e in silenzio. Da quel silenzio salirà qualcosa nel cuore, fino al finale che lascia di stucco. Per me che ho letto il libro di Carlotto è stata come rivere l’opera letteraria, ma con l’intensità tipica
Ma il destino ci mette del suo e i due si ritroveranno faccia a faccia, ognuno nel suo dolore. un dolore talmente forte che porterà uno dei due protagonisti a compiere qualcosa di talmente grande, che la mente difficilmente accetta.
Due vite finite lo stesso giorno, quel giorno maledetto che ha portato Beggiato e Contin a vivere l’oscura immensità della morte.
Bellissima commedia, da vedere!
Voto 4 su 5

Rispondi