Escher al Chiostro del Bramante

maria alessia del vescovo/ dicembre 1, 2014/ cultura/ 0 comments

ESCHER
dal 20/09/2014 al 22/02/2015
ORARIO APERTURA
Tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00
Sabato e domenica dalle 10.00 alle 21.00
Aperture straordinarie
8 dicembre 10.00 – 20.00
24 dicembre 10.00 – 17.00
25 dicembre 16.00 – 21.00
26 dicembre 10.00 – 21.00
31 dicembre 10.00 – 18.00
1 gennaio 12.00 – 21.00
6 gennaio 10.00 – 21.00
http://chiostrodelbramante.it/info/escher/

La mostra di Escher a Roma nella splendida cornice del Chiostro del Bramante ci porta nella dimensione profonda e particolare dell’artista dove i mondi si riflettono nelle geometrie del mondo reale con quello riflesso.
Escher ha la capacità di rendere visivo la fantasia ed il sogno nelle geometrie che solo lui riesce a creare nelle 150 opere esposte.
L’allestimento è davvero un’esposizione completa che permette al visitatore di gustare il linguaggio dell’artista con la sua creatività e la sua particolare visione con cui egli osserva il mondo nella bellezza data dai suoi giochi geometrichi.
La mostra è prodotta da DART Chiostro del Bramante, Arthemisia Group e, in collaborazione con la Fondazione Escher e con il patrocinio di Roma Capitale.
L’intero allestimento è curato da Marco Bussagli e vede opere proveniente dalla Collezione Federico Giudiceandrea.
Devo dire che non conoscevo Escher e ne ho apprezzato la magia che riesce a creare e sopratutto alle immagini che ne riesce a cristallizzare.
Escher riesce ad individuare ed osservare la natura in modo unico, attraverso un gioco di riflessi e tasellature, con i suoi viaggi in giro per il mondo.
La cosa che ho apprezzato di più e la magia delle immagini che nascondo il suo pensiero interiore con architetture fatte di piccole cose che diventano grandi suggestioni per lo spettatore che ne rimane inevitabilmente coinvolto.
Le percezioni visive sono date dalla sua capacità di mettere insieme le cose in modo sicuramente innovativo come mostrano le comparazioni che la mostra mette in risalto con le opere di Giorgio de Chirico, Giacomo Balla, Marcel Duchamp e Luca Maria Patella.
Assolutamente da vedere!

Voto 4 su 5!

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