I Papi della Speranza a Castel Sant’Angelo

Mostra: “I PAPI DELLA SPERANZA”
Arte e religiosità nella Roma del 600
Museo Nazionale di Castel Sant‟Angelo, Roma
16 maggio – 16 novembre 2014
Orario: da martedì a domenica ore 9-19 – Lunedì chiuso

Dal 16 maggio al 16 novembre 2014, a Roma, nella cornice di Castel Sant’Angelo, in occasione del I° anniversario dell’elezione di Papa Francesco, è stata realizzata la mostra intitolata “I PAPI DELLA SPERANZA – Arte e religiosità nella Roma del 600”. La mostra, curata da Maria Grazia Bernardini e Mario Lolli Ghetti e rientra nella trentatreesima edizione della
Mostra Europea del Turismo e delle Tradizioni Culturali, realizzata sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica ed organizzata dal Centro Europeo per il Turismo presieduto da Giuseppe Lepore.
A tale allestimento hanno collaborato la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico-Artistico ed Etnoantropologico e per
il Polo Museale della Città di Roma, diretta da Daniela Porro, con la partecipazione inoltre dei Musei Vaticani, la Biblioteca
Apostolica Vaticana, l’Archivio Segreto Vaticano e la Reverenda Fabbrica di San Pietro.
tale mostra ha visto all’opera un comitato scientifico presieduto dal Segretario Emerito del Pontificio Consiglio per i Migranti e gli Itineranti, Arcivescovo Agostino Marchetto.
L’allestimento è ospitato nelle Sale di Clemente VII, di Clemente VIII, di Apollo e della Giustizia.
E’ organizzata in tre tematiche:
ROMA SANCTA: RECUPERO DEL CRISTIANESIMO DELLE ORIGINI,
I GIUBILEI,
ARTE e DEVOZIONE.
La prima è una vera e propria introduzione in cui viene illustrato il cristianesimo attraverso dipinti, testi, reperti archeologici ed incisioni e soprattutto è analizzato il fenomeno religioso dalle origini, proprio attraverso la storia.
La seconda invece mette in risalto il Giubileo e il sentimento dei pellegrini che sono giunti a Roma negli anni 1575, 1600, 1625 e 1650 e ove viene esaltata la festa della Chiesa.
Una Chiesa che vince gli anni dell’Eresia attraverso il culto di Cristo anche attraverso le opere architettoniche che adornano la capitale.
La terza infine mette in risalto l’arte religiosa del 600 attraverso reliquie, i santi come San Filippo Neri e gli oratoriani.
Una mostra davvero interessante da vedere!

Voto 3.5 su 5!

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