Chiambretti e il suo supermarket

Chiambretti torna con un nuovo programma e lo fa sulla rete giovane di Mediaset. Italia1.  il presentatore e comico è una realtà della nostra televisione e sicuramente mancava da tanto tempo con un programma tutto suo. e’ presto per dare giudizi, ma l’impatto è sicuramente buono. lui è un genio e con la sua ironia sa tenere banco con gli ospiti e sopratutto sa anche quando fermarsi e non esagera mai. quello che più colpisce è la scelta della rete di mandarlo in onda 7 giorni su 7. vediamo ora come il pubblico reagirà. mi piace un sacco Chiambretti che è un vero e proprio artista a 360 gradi. quello che gli dico ora è in bocca al lupo con questo nuovo progetto! ogni volta che si intraprende una nuova strada è sempre difficile, sopratutto per trovare il giusto riscontro del pubblico, che spero non tardi ad arrivare. Chiambretti è un comico, presentatore e nella sua istrionicità caratterizzante è la sua forza. Devo dire che Piero Chiambretti mi piace, perchè sa sempre come dire le cose e come colpire gli ospiti con ironia centrando nel segno, senza mai essere volgare o esagerare, ma mantenendosi sempre nel suo posto. Il programma scorre bene, da vedere!

Eurovision Song Contest

Eurovision Song Contest si è concluso con non poche polemiche, sopratutto per il brutto piazzamento dell’Italia che tra le sue fila ha schierano la grinta della cantante salentina Emma Marrone, frutto del talent Amici di Maria De Filippi.  durante l’intera kermesse ha tenuto banco la vincitrice Conchita Wurst che ha domostrato coraggio e grande carisma. certo quello che più colpiva era il suo aspetto fisico, ma occorre dire che la sua voce non è mai stata in discussione. Emma ha deluso anche perchè ha avuto sicuramente problemi di fiato durante l’esibizione e forse ha un pò esagerato. il suo vestito e le sue movenze non hanno catturato il pubblico che infatti l’ha penalizzata. nemmeno i paesi a noi vicini ci hanno votato. adesso è il momento di tirare le somme e per il prossimo anno occorre andare ai ripari. un’esibizione forse in inglese sarebbe più apprezzata, visto che l’utilizzo della nostra lingua madre non ci porta fortuna e occorre anche trovare una persona che spacchi il video e conquisti il pubblico. di tempo ce ne è. per ora godiamoci delle belle canzoni che sono uscite dal festival come quella della svizzera “Hunter of stars”, cantata da Sebalter. E’ un festival a cui sono molto affezionata, mi piace un sacco ascoltare la musica europea anche per capire le tendenze straniere.

Sapore di te

Sapore di te
Regia Carlo Vanzina
Soggetto Carlo Vanzina, Enrico Vanzina
Anno 2014
FotografiaEnrico Lucidi
MontaggioLuca Montanari
MusicheGiuliano Taviani, Carmelo Travia
ScenografiaSerena AlberiDurata90 min
Generecommedia
SceneggiaturaCarlo Vanzina, Enrico Vanzina
CostumiGrazia Materia
Casa di produzioneMedusa, International Video ’80
Distribuzione (Italia)Medusa Distribuzione
TruccoBarbara Pellegrini

Interpreti e personaggi
Vincenzo Salemme: Onorevole Piero De Marco
Maurizio Mattioli: Alberto Proietti
Nancy Brilli: Elena Proietti
Katy Saunders: Sabrina Proietti
Serena Autieri: Susy Acampora
Martina Stella: Anna Malorni
Giorgio Pasotti: Armando Malenotti
Andrea Pucci: Sandro, papà di Luca
Valeria Graci: Cristina, mamma di Luca
Eugenio Franceschini: Luca
Matteo Leoni: Chicco
Virginie Marsan: Francesca
Valentina Sperlì: Leonetta De Marco
Paolo Conticini: Renato il bagnino
Fiammetta Cicogna: Nicoletta

Tornano al cinema i fratelli Vanzina e lo fanno con una commedia che ricorda molto gli anni ’80.Trent’anni dopo Sapore di Mare, torniamo a Forte dei Marmi.Siamo nelle estati del 1984-85 dove le vicende dei protagonisti si intrecciano tra di loro.
Abbiamo Alberto (Maurizio Mattioli), commerciante romano, in vacanza con la famiglia (Nancy Brilli e Katy Saunders). Luca e Chicco (Eugenio Franceschini e Matteo Leoni) due universitari entrambi cotti di Rossella, la figlia di Alberto, il ministro napoletano De Marco (Vincenzo Salemme) con la moglie (Valentina Sperlì) che strizza sempre l’occhio alle donne, Susy (Serena Autieri), che cerca la ribalta nella TV, Renato il bagnino che fa innamorare tutte le straniere della spiaggia, i genitori di Luca nostalgici degli anni ’60 appartenenti alla borghesia milanese ed infine Anna (Martina Stella), laurenda a Firenze che si innamora perdutamente di Armando (Giorgio Pasotti).
I Vanzina tornano a Forte dei Marmi per raccontare delle estati che non esistono più, i mitici anni 80 e lo fanno ancora con la colonna sonora di allora con le canzoni dei Ricchi e Poveri, Gino Paoli e Stevie Wonder.
C’è sempre un pò di nostalgia che si respira per tutto il film, ma comunque una bella ora e mezza da passare in sala!

Voto 3.5 su 5

Michele Serra: Gli sdraiati

Il libro di Michele Serra è un libro davvero interessante ove viene analizzato il rapporto tra i genitori e i ragazzi di oggi ove il confine tra vecchi e giovani è labile, non ci sono più scontri, ma ilarità e senso di non poter far altro che accettare questo rapporto con vunerabilità e fragilità..
E’ la storia di un padre vissuta ai giorni nostri ove cadono i canoni del passato, che riconosce i suoi limiti e le sue paure..
Gli sdraiati non sono altro che i ragazzi che passano dalla posizione verticale a quella orizzontale  con le loro magliette e che vivono la loro vita con tutta la tecnologia di cui si circondano..
Cadono quindi i valori di una volta per averne altri.. 
E’ questa la sfida di un padre moderno: entrare nella vita dei figli con un linguaggio tutto nuovo, con una vera e proprio evoluzione.
Il libro è toccante ed è raccontato con ironia e nostalgia ove non si ha il contatto con l’orizzonte, ma è un succedersi di sentimenti e comportamenti..
Vengono analizzati anche i sensi come l’olfatto, il suono ove si giova tutto il rapporto con i figli.. Un libro che non avevo voglia di leggere e che poi invece ho iniziato su consiglio di un paio di amici. Devo dire che non mi ha deluso, anzi mi ha conquistato per la sua semplicità nella scrittura. Lo ammetto non conoscevo Michele Serra come scrittore e devo dire che non mi ha deluso.

Un libro innovativo e sicuramente da leggere!
Voto 3.5 su 5

ebook reader

Gli ebook reader sono la nuova frontiera digitale per la lettura. Mi sono avvicinata agli ebook reader per sbaglio e la comodità di portare sempre dietro migliaia di libri con un piccolo oggetto, cambia la vita, davvero. Non avere più tra le mani il peso e le pagine invoglia sicuramente a leggere di più e poi se un libro non piace si può sempre fermare e iniziarne subito un altro. Il primo che mi viene in mente è sicuramente il Kindle di Amazon che per primo ha aperto la strada verso i libri digitali in tutto il mondo. Poi troviamo il Kobo nato dalla casa Mondadori che rispetto ai Kindle legge anche il formato più comune epub. inoltre anche il mondo ibs ha il suo così come la casa tedesca Trekstor con una linea più commerciale. Sicuramente ancora il mercato è scettico e la voglia di avere un libro tra le mani è forte. adesso ogni volta che entro in libreria penso solo se c’è già l’ebook disponibile per iniziarlo a leggerlo. Anche le biblioteche si stanno attrezzando per il prestito dei libri digitali. Forse presto anche nelle scuole e nelle università la frontiera dei libri digitali potrebbe cambiare anche il metodo di studiare. Chissà… Sicuramente l’ebook reader rispetto ai tablet hanno uno schermo che non dà fastidio agli occhi e permettono una buona lettura.. Devo dire che adesso non potrei più farne a meno perchè creano dipendenza. La libertà di iniziare più cose insieme senza più esserne condizianata dal finirle o lasciarle a metà.

Voto 4 su 5

Erri De Luca: Storia di Irene

Storia di Irene
Feltrinelli
Pagg. 109

Un libro particolare l’ultimo sfornato da Erri De Luca, Storia di Irene. E’ fatto di tre parti per tre storie così diverse eppure così simili.
Troviamo Irene che è cresciuta insieme a due delfini e ne deve sposare uno. La terra non la vuole più, perché lei, sirena, è scappata dall’uomo che la vuole per sé, ma non può restare.
E’ stata salvata dal mare dai delfini e cresce da sola su un’isola greca. Di giorno sta sulla terra e la sera si unisce alla sua vera famiglia.. Per tutti è considerata sordomuta, ma solo lei conosce le vibrazioni delle onde che l’hanno cullata..
E’ incinta, ha quattordici anni, ma lei sa incantare con racconti ogni ascoltare per ammaliare.. E’ una storia bellissima, l’incontro fra l’acqua e la terra, attraverso quest’essere metà umano e metà pesce, su un’isola arsa dal sole e illuminata dalle stelle.
La seconda storia parla di cinque sopravvissuti ai tedeschi che vivono in una stalla in una terra tra Sorrento e Capri. E’ una storia che nasce nella memoria dello scrittore, in quella di suo padre, Aldo De Luca, sottotenente degli alpini e in quella ricerca verso la libertà.
I cinque decidono di prendere una barca e si unisce loro un ebreo che intona la sua preghiera. Anche questa è una storia meravigliosa in cui si incontra la figura dell’anima orante verso Dio con quella del narratore che non crede.
E’ un viaggio per trovare forse in fondo all’anima la pace e la libertà…
La terza parte ci parla di un vecchio, Don Saverio di 81 anni,  rinsecchito, senza denti che non è ben accetto dalla famiglia (figlio, nuora e nipote)  e per questo scappa di casa in un vento gelido invernale per trovare riparo vicino al mare.
Prende una mandorla e la assapora, mentre la sua mente torna a quando fu salvato dalle acque durante la guerra ed ha quindi potuto ricominciare una nuova vita.
I tre racconti hanno il sapore della vita vissuta, fatta di fantasia e di piccoli gesti, in cui forse l’autore ci ha messo anche dei riferimenti autobiografici.
Erri De Luca, sembra un narratore antico, a tratti poetico, con Irene che accarezza il mare e il ventre dove dorme suo figlio, con Don Saverio che assapora la sua mandarla o l’anziano che giunge salvo a Capri negli orrori di una guerra…
Un libro intenso, da leggere.
voto 4 su 5.

Elisa: l’anima vola

VIDEO

http://m.youtube.com/watch?v=MqhxIQD16EA

RECENSIONE

A quattro anni di distanza dall’ultimo lavoro, Elisa ci regala un nuovo album di inediti per il suo ottavo disco, completamente in italiano.
Elisa, ha una voce che incanta, pulita e rappresenta uno dei talenti più apprezzati nel panorama musicale italiano ed internazionale.
Non mancano tra i collaborati i suoi amici e colleghi con i quali ha già lavorato Luciano Ligabue e Giuliano Sangiorgi, autori rispettivamente di A modo tuo ed Ecco che, così come Tiziano ferro per E scopro che cos’è la felicità ed Ennio Morricono per Ancora qui, colonna sonora del film Django Unchained di Quentin Tarantin.
In questo disco, Elisa pensa e scrive in italiano, a sedici anni dal suo esordio discografico, senza perdere il suo stile con quei suoni spirituali ed impalpabili che si mescolano al rock anglosassone che contraddistingue da sempre la cantante di Monfalcone.
Elisa, classe 1977, divenuta mamma per la seconda volta da poco, ha realizzato 11 brani con suoni propagati e limpidi anche grazie alla presenza degli archi di Davide Rossi, già collaboratore dei Coldplay, Moby e Goldfrapp.
E’ un disco che racconta i rapporti umani e l’amore, e di come mutano tra errori e sentimenti che percorrano gli stati dell’anima. Le parole arrivano dritte al cuore.

Elisa è maturata ed ha abbandonato, almeno per ora, il suo inglese, quasi avesse voluto staccarsi da una maschera e mostrarsi per quello che è, togliendosi, come ha dichiarato lei stessa, qualche sassolino dalla scarpa..
Come dice in una sua canzone, è un filo di seta negli abissi…
Da ascoltare.
Voto 3.5 su 5

TRACKLIST
1. Lontano da qui
2. Pagina bianca
3. Un filo di seta negli abissi
4. L’anima vola
5. Maledetto labirinto
6. E scopro cos’è la felicità (feat. Tiziano Ferro)
7. A modo tuo
8. Specchio riflesso
9. Ancora quì
10. Non fa niente ormai
11. Ecco che

Romeo e Giulietta il musical

Produzione: DAVID ZARD
Musiche: GERARD PRESGURVIC
Testi: VINCENZO INCENZO
Regia: GIULIANO PEPARINI

http://m.youtube.com/watch?v=lHfHVEXSPAU
CAST: Davide Merlini (Romeo) Giulia Luzi (Giulietta) Vittorio Matteucci (Conte Capuleti) Luca Giacomelli (Mercuzio) Riccardo Maccaferri (Benvolio), Gianluca Merolli (Tebaldo) Leonardo Di Minno (Principe) Barbara Cola (Lady Capuleti) Roberta Faccani (Lady Montecchi) Silvia Querci (Nutrice) Giò Tortorelli (Frate Lorenzo)

RECENSIONE

Nella cornice del Gran Teatro di Roma, David Zard con la regia di Giuliano Peparini torna con un nuovo musical ispirato alla storia d’amore più bella e struggente di tutti i tempi: Romeo e Giulietta.
E’ un capolavoro datato 1597, quello di William Shakespeare, eppure ancora sa incantare il mondo.
Il musical ci porta melodie che parlano di sogno e di amore, fatto di tristezza, disperazione e di intensa gioia nella sua più grande purezza, con scenografie computerizzate e proiezioni in 3D. David Zard ci ha abituato a produzioni di grande spessore, come non ricordare il capolavoro di Cocciante in Notre Dame de Paris, e con questa ci guida in questo nuovo progetto musicale, a cui ha fatto da cornice il 2 e 3 ottobre l’Arena ed ora il Gran Teatro di Roma.
Il cast è composto da 45 artisti con 30 tra ballerini e acrobati che indosseranno oltre 200 costumi e 35 persone di equipe tecnica, per uno spazio scenico di 550 mq, con protagonisti, nei panni dei due innamorati, Davide Merline (terzo posto ad X-factor 2012) e Giulia Luzi (attrice divenuta nota per I Cesaroni ed Un medico in famiglia).
Tra i nomi più o meno famosi ricordiamo quello di Vittorio Matteucci già protagonista di altri musical come Notre Dame de Paris, la Tosca di Lucio Dalla, la Divina Commedia di Marco Frisina, Barbara Cola che ha duettato con Gianni Morandi a Sanremo nel 1995 e l’ex Matia Bazar Roberta Faccani, entrambe ad interpretare le madri dei due innamorati.
Peparini è sicuramente tra i più talentuosi registi nel panorama italiano e ci regala un’ottimo musical, con l’adattamento dei testi dal francese Roméo & Juliette, de la haine à l’amour di Gérard Presgurvic, in italiano di Vincenzo Incenzo (autore tra l’altro di canzoni interpretate da Renato Zero, Tosca, Zarrillo, Venditti) .
I costumi vedono la firma di Frédéric Olivier a fare da contorno a 50 cambi di scena ispirati ad ambienti ed affreschi tipicamente rinascimentali.
La musica è un insieme di pop e musica lirica mixati al rock e techno che rendono il musical davvero un’opera interessante.
Il colossale investimento  di Zard ( in cifra circa 5 milioni di euro), ruota intorno ai due giovani protagonisti ed il loro amore contrastato.
In Francia il musical ha ottenuto 2 milioni di spettatori ed ha debuttato nel 2001 al Palais des Congrès di Parigi, il musical ed è stato prodotto anche Russia, Inghilterra, Canada, Austria, Olanda, Ungheria, Corea e Taiwan (Taipei), in attesa di vedere come reagirà il pubblico in Italia.
E’ un  musical da vedere per una storia che vede un magnifico cast ed una produzione di altissimo livello.
voto 4 su 5

Film: Aspirante Vedovo

L’ultimo film che vede come protagonisti Luciana Litizzetto e Fabio De Luigi, è una commedia di Massimo Venier. E’ la storia di Alberto Nardi, sposato con Susanna Almiraghi: lui incoerente ed incostante, lei una delle donne più importanti e ricche del paese. Lui vorrebbe essere un bravo imprenditore, ma combina solo guai, sempre salvato dalla moglie, vero grande industriale della famiglia.
Susanna vuole lasciare il marito e farlo morire tra i debiti, ed un incidente aereo  nel quale sembra coinvolta cambia le carte in tavola.
Alberto si ritrova così pieno di soldi ed eredita l’impero della moglie e si mette a capo dell’azienda, quale uomo in carriera e di successo. Ma è solo un sogno, Susanna non ha mai preso l’aereo e torna più agguerrita che mai al suo posto.
Purtroppo Alberto adesso vuole riprendersi quello che sua moglie ha sempre avuto  e cerca un modo per liberarsi di lei definitivamente, per tornare ad essere vedovo e ricco…

TRAILER

http://m.youtube.com/watch?v=Ns_DPKaJJeg

CAST TECNICO

Regia:Massimo Venier
Sceneggiatura:Massimo Venier, Michele Pellegrini, Ugo Chiti

CAST

Alberto Nardi: Fabio De Luigi
Luciana Almiraghi: Luciana Littizzetto
E con : Bebo Storti, Roberto Citran, Alessandro Besentini, Francesco Brandi, Ninni Bruschetta

FILM

Genere: commedia
Distribuzione: 01 Distribution
Durata: 84 min
Data uscita in Italia: 10 ottobre 2013

RECENSIONE

Luciana Litizzetto e Fabio De Luigi non bastano a rendere salata una pellicola, purtroppo scialba che non regge il confronto con Franca Valeri ed Alberto Sordi, ne il Vedovo di Dino Risi del 1959, anche lui già protagonista di un imbranato e simpatico aspirante uxoricida…
E’ vero di acqua sotto i ponti ne è passata e l’Italia è profondamente cambiata, ma il film di Venier manca di ritmo e sopratutto di capacità compositiva ed ironica.
I siparietti grotteschi sono completamente staccati dalla trama, De Luigi sembra non essere quella maschera tipicamente azzeccata che è sempre stata Sordi nell’interpretare l’italiano a cui fare riferimento…
voto 2.5 su 5