X Factor: XII edizione, le pagelle

X Factor
XII Edizione
SkyUno

Si è conclusa con la vittoria di Anastasio la XII edizione di X Factor, sicuramente da ricordare. Le polemiche e gli scandali legati ad Asia Argento ha creato non poco scompiglio e la finale è andata al rapper dato da molti come favorito. Iniziamo con le pagelle:

0: Simone Ferrari, prende il posto di Luca Tomassini come Direttore Artistico, ma le coreografie sono troppo scure e cupe. Bocciato.

1: Lodo Guenzi, prende il posto di Asia Argento. Bisfrattato anche dai suoi colleghi giudici… sa di avere dei limiti. La sua gentilezza stona col tono del programma. impalpabile.

2: Manuel Agnelli ha la squadra più forte e manda allo sbaraglio prima Sherol e poi Martina non valorizzandole a dovere. Arriva in finale con la meno forte, Luna e dice di abbandonare il programma. Ci si aspettava di più. Insufficiente.

3: Fedez ha la squadra più complicata, non sa neppure lui come sia arrivata Noemi in finale. Dice di lasciare la tv per dedicarsi alla musica, forse era meglio il contrario. Sottile.

4: Seveso Casino Palace e Red Bricks, entrambi con Asia Argento probabilmente avrebbero avuto altro spessore. Incompleti.

5: Bowland bravi, arrivano quarti e sicuramente sapranno ricavarsi uno spazio ed una nicchia al di fuori. Troppo musicisti e poco televisivi. Quasi sufficienti.

5: Renza Castelli e Matteo Costanzo potevano fare di più e forse non valorizzati egustati appieno. Agri.

6:Emanuele Bertelli, giovanissimo e gran bella voce, forse ancora troppo acerbo, ma crescerà e speriamo di rivederlo presto. Sufficiente.

6: Luna carina e fortunata. Molto giovane e si fará strada, dolcissima mentre canta con Mengoni. Tenera.

6: Naomi arriva seconda e non lo sa neppure lei, brava ma anacronistica, sembra uscita dagli anni 70. Valida.

7: Sherol bella voce e carisma. Scelte poco azzeccate per lei. Peccato, avrebbe dato filo da torcere ad Anastasio. Discreta.

7: Leo Gassman bello come il padre e bella voce. È uscita poca la grinta, ma il talento c’è, bel pezzo Piume come inedito. Acerbo.

8: Martina giovane e talentuosa, la sua Cherofobia ha conquistato tutti al primo ascolto. Meritava di più.

8: Ale Cattelan bravo ed ormai rodato: non sbaglia un colpo.Forse un pò annoiato e ripetitivo in questa edizione, ma rimane un cavallo di razza ed una garanzia per il programma. Promosso.

9: Mara Maionchi porta e vince in finale col rapper Anastasio, quasi una vittoria annunciata. Tra trucco brillantinato e glitter, giacche di pelle, borchie e parolacce, il suo personaggio è troppo amato dal pubblico. Highlander.

9: Anastasio era il vincitore annunciato e lo è stato, rendendo quasi noiosa la finale. Già disco d’oro. Complimenti.

10: Sky e Frementle Media Italia anche quest’anno record stagionale e buon show televisivo. Produzione azzeccata.

Ave Maria

Ave Maria
Papa Francesco – don Marco Pozza
Rizzoli
pp.160
9 ottobre 2018

Il nuovo libro di Papa Francesco con don Marco Pozza, teologo e cappellano del carcere di Padova, prende spunto – come per il precedente sul Padre Nostro – dalla preghiera mariana piú semplice: l’Ave Maria. È nata anche una trasmissione tv sul canale della CEI TV2000, su questo dialogo alla scoperta di Maria. Il pontefice con il suo modo semplice di parlare ci racconta Maria come una ragazza normale che è stata scelta da Dio per diventare la madre di Gesù. La bellezza di Maria sta proprio nell’essere madre e nell’accettare la parola che le viene affidata con docilità. Nella seconda parte del libro don Marco ci porta nel carcere e ci racconta come anche lí l’Ave Maria entri. Un bel libro che si legge in un attimo.

Voto 4.5 su 5

Fate il vostro gioco

Fate il vostro gioco
Antonio Manzini
Sellerio
11 ottobre 2018

Aspettavo con ansia il ritorno di Rocco Schiavone e Antonio Manzini – come al solito – non delude mai. Undicesimo capitolo della serie che lascia l’amaro in bocca perchè appena concluso si dice “ed ora? quanto ancora dobbiamo aspettare per il prossimo?”

. Perchè con i libri di Manzini si crea una dipendenza, Rocco col suo modo di fare ci trascina nella sua vita senza scampo. É deluso: si è fidato di chi non doveva, Lara la viceispettrice che lo ha venduto al Ministero, i suoi amici si sono allontanati. Sta con Lupa e la sua squadra di poliziotti con un omicidio sa risolvere. Un pensionato di un casinó che muore con una fiche in mano di un altro casinó: quale messaggio nasconde? Ci ritroviamo nel mondo del gioco e della ludopatia e Rocco prosege l’indagine con il suo modo rude che tende a scavare l’anima anche di chi ha di fronte. Il caso sembra chiuso, ma lui vuole ripartire perchè non puó finire così: la verità deve venire a galla. La morte di Favre lo toccherá da vicino, ma quel vuoto che sente dentro ogni volta che finisce un caso, è impossibile da colmare. È un vuoto scavato dentro se stesso per questo si dedica al lavoro. Manzini oramai è sinonimo di garanzia e anche questo romanzo è assolutamente da leggere!

Voto 4.5 su 5.

La ragazza e la notte

La ragazza e la notte
Guillaume Musso
La nave di Teseo
pp.364
30 agosto 2018

25 anni prima in un campus universitario della Costa Azzurra, durante una tempesta di neve nel corso delle vacanze natalizie Vinca Rockwell, a soli 19 anni scappa con il suo professore di filosofia e nessuno più sa che fine abbia fatto. Era il 1992. Siamo nel 2017, in una riunione di ex alunni si ritrovano gli amici di Vinca: Thomas, Fanny e Maxime. Celano dei segreti, ma non saranno i soli. La verità verrà a galla piano, piano. Ogni qualvolta il lettore è sicuro di aver capito si ritrova daccapo a non sapere cosa è successo veramente.
Fino alla fine si è trasportati in un limbo dove i colpevoli giocano le loro carte per non essere scoperti. Un romanzo in cui la verità colpisce senza scampo e che dimostra come Musso sappia scrivere bene e costruire un romanzo di tutto rispetto. Da leggere!

Voto 4 su 5.

Il bambino che imparò a colorare il buio

Il bambino che imparò a colorare il buio
Nicholas Sparks, Billy Mills
28 giugno 2014
pp. 162

David è un bambino particolare ha perso sua madre e sua sorella ed il dolore sembra aver colorato la sua vita di nero. Parla con suo padre che gli consegna un drappo con il quale intraprenderà un viaggio. C’è un misterioso sapere dietro in cui il mondo indiano si racchiude. Un viaggio bellissimo dal quale David tornerà ad assaporare le cose belle della vita. Un libro delicato e sensibile scritto a quattro mani che tocca il cuore. Adatto dai 10 anni in su.

Da leggere!
voto 4 su 5.

David lo considera un individuo molto speciale che rispetta se stesso e tutte le creature viventi, dotato di una forza magica, silenziosa: l’accettazione di sé. David ha deciso di assomigliargli. L’uomo, per aiutarlo gli offre un dono: un logoro drappo con 7 raffigurazioni che coniugano il sapere tradizionale ad antiche credenze degli Indiani… Età di lettura: da 10 anni.

Il ladro gentiluomo

Il ladro gentiluomo
Alessia Gazzola
Longanesi
15 ottobre 2018

Torna Alice Allevi con un nuovo capitolo che si legge in un soffio. L’Allieva più famosa d’Italia – grazie alle serie tv su RaiUno il cui volto è dato dall’attrice Alessandra Mastronardi – è finalmente specialista in Medicina legale ed ha accettato un incarico a Domodossola. Le viene affidato un caso di routine, ma come al solito la nostra dottoressa si mette in un guaio. La sua storia con CC (Claudio Conforti) è sempre un’altalenare di emozioni e quando sembra che tutto vada liscio c’è sempee qualcosa che si complica… insomma un diamante da ritrovare, una cittadina fredda che l’accoglie e i propri sentimenti da sistemare. Altro bel romanzo che ci regala la Gazzola ma che al momento sarà l’ultimo su Alice, perchè dopo otto romanzi c’è bisogno di una pausa e questo mo dispiace. Da leggere!

Voto 4 su 5.

Cleopatra: l’ultima regina d’Egitto

Cleopatra: l’ultima regina d’Egitto
Christian Jacq
TRE60
22 giugno 2017

il mito di Cleopatra rivive nelle pagine di Christian Jacq in un romanzo bello da leggere, ma fal quale mi aspettavo di piú. Cleopatra si ritrova a ricostruire un regno ed ha contro tutti da suo fratello, a funzionari, ufficiali e consiglieri corrotti. Lei sogna l’antico Egitto e grazie alla sua ambizione riuscirà anche ad arrivare al potere di Roma, divenendo l’amante di Cesare e dandogli un figlio: Cesarione. Ma sul suo cammino incontrerà Marco Aurelio… Devo dire che molte descrizioni non sono eccelse come Jacq sa fare, cosí come il finale mi è sembrato buttato là troppo in fretta senza il necessario approfondimento. Insomma una sufficienza striminzita.

Voto 3 su 5

Sbirre

Sbirre
Carlotto, De Cataldo, De Giovanni
Rizzoli
3 luglio 2018
pp. 220

Tre donne, tre poliziotte che vivono sul filo del rasoio, in un confine dove il male si mescola con il bene. La vendetta e l’odio hanno annerito i loro cuori e c’è spazio solo per questo. Nel racconto di De Giovanni ritroviamo Sara – protagonista del suo ultimo romanzo – che legge sulle labbra delle persone ed un passato di intercettazioni non autorizzate. Poi c’è il vicequestore Anna Santarossa che giá è passata dalla parte della mafia bulgara vendendo informazioni ed infine Alba Doria, commissario che naviga nei crimini della rete telematica. Passando per Roma troviamo storie del nordest e di Napoli con un comun divisore: il male dell’anima che si annida nel cuore di tre donne che dovrebbero difendere la giustizia e stare dalla parte del bene. Tre racconti brevi ai quali manca una trama adeguata e lunga per poter colorare appieno i personaggi, ma comunque belle storie a firma di tre scrittori che hanno conquistato il pubblico coi loro giallo. Da leggere!

Voto 3.5 su 5

Il patto dell’onice nera

Il patto dell’onice nera
Morgana D. Baroque
pp. 360

siamo nella vita di Sibylle che va in frantumi dopo che il marito le chiede il divorzio. La donna riprende in mano la sua vita grazie alle sue amiche – stravaganti e particolari – e sopratutto le torna la voglia di dipingere. Entra altresí in un club e – seppur tremante – intraprende una strada che non credeva per lei. La passione con l’uomo dalla maschera Drakkar avrà risvolti difficili e dovrà scontrarsi con il suo passato. Per chi ama il genere è scritto molto bene e in alcuni tratti è anche intrigante.
In molti altri la trama inverosimile e non realistica, comunque scorrevole e piacevole con una romantica Parigi a fare da sfondo. Carini gli aforismi di Lao Tzu che incorniciano ogni capitolo. Tutto sommato una buona sufficienza.

Voto 3 su 5.

L’architetto

L’architetto
Christian Jacq
Mondadori
1 marzo 2001

Avevo da tantissimo tempo questo libro e l’ho ripreso per caso e finito in un battibaleno. Immergermi nella scrittura di Christian Jacq è sempre piacevole e non annoia mai. Questa colta siamo lontani dal suo Egitto e ci troviamo nel marzo del 1944 a Parigi ed un personaggio particolare: il Venerabile. È atteso dalla Gestapo che vuole carpire i segreti della loggia massonica “La conoscenza” detiene e solo lui – al secolo Francois Branier – può farlo. C’è anche frate Benoit dal quale la Gestapo vuole il sapere della guarigione e dell’ipnosi. Il servizio segreto non darà scampo ai due. Un bel romanzo davvero che ci riporta nelle atmosfere della seconda guerra mondiale. Entrambi si ritroveranno presso la stazione di smistamento di Compiègne, salvati per poco dell’inferno del lager. Non conoscevo lo scrittore sotto questo altro modo di ambientare le storie e la penna di Jacq non delude mai. Adoro la sua architettura narrativa e la capacità di tenere incollato alle pagine lo scrittore. Assolutamente da leggere!

Voto 4 su 5.

Il purgatorio dell’angelo

Il purgatorio dell’angelo
Maurizio De Giovanni
Giulio Einaudi Editore
pp. 374
giugno 2018

Nuovo capitolo per il commissario Ricciardi che la penna di De Giovanni ci regala. Anche questa volta lo scrittore non perde la sua verve e io mi ritrovo sempre più innamorata di questo personaggio che con i suoi fantasmi ed i suoi occhi mi ha folgorato. Napoli si sta avviando verso l’estate, siamo a maggio ed il corpo di un anziono prete viene ritrovato. Il male che è dentro agli uomini non si placa neppure con la bella stagione. Chi può aver ucciso un uomo di Dio, un santo – per tutti – e sopratutto un teologo e confessore? Ricciardi ed Enrica hanno iniziato a frequentarsi ed il loro bacio sarà cosí forte – dopo tanti episodi e tante pagine scritte – che colpirà al cuore il lettore come un proiettile calibrato da un sicario. C’è poco da fare: De Giovanni sa immergerti in atmosfere senza che te ne accorgi, e ti culla fino all’ultima pagina attraverso i sentimenti dei protagonisti. Il dolore segretato di Luigi Alfredo, quello del brigadiere Maione che rincorre rapitori per non ammettere la mancanza del figlio Luca, quello di Enrica che vorrebbe gridare al mondo il suo amore… insomma De Giovanni crea un romanzo corale tra protagonisti e comprimari dove non riesco davvero a trovare difetti nè nella trama, nè nella caratterizzazione. Praticamente perfetti sentenzierebbe Mary Poppins… Non riesco a staccarmi dalla storie ed ogni volta che concludo la lettura, penso a cosa accadrà dopo e ne rimango invischiata inesorabilmente. Le pagine di De Giovanni sono come un pentagramma ed i sentimenti dei protagonisti disegnano una melodia a volte triste, altre melanconica e altre piacevole. Ma quel senso di dolore che sin dal primo capitolo il Commissario si porta dietro, quello è sempre palpabile e si delinea nella musica che risuona nel corso della storia. Assolutamente da leggere!

Voto 4.5 su 5

Profumo di cioccolato

Profumo di cioccolato
Alexandra Rose
pp.164

Profumo di cioccolato è un romanzo corto che si legge bene, con una trama ingenua e qualche piccolo errore di ortografia. La caratterizzazione dei personaggi è acerba, ma l’idea di fondo è buona. Il bianco e il nero che si incontrano, le tenebre e la luce: Chiara, tirocinante in una comunità per giovani e Gabriele, colpevole per omicidio. I due si incontrano ed anche il passato di Chiara verrà a galla… Puó davvero esserci del bene nell’anima oscura di Gabriele? Il finale – che non sarà il solito finale – è quello che mi ha convinto. Il libro mi sembra un pó buttato là per la fretta di finire ed il rapporto tra i due forse troppo veloce per i miei gusti. Che dire? Un romanzo che non raggiunge la sufficienza, purtroppo.

Voto 2.5 su 5

Il metodo Catalanotti

Il metodo Catalanotti
Andrea Camilleri
Sellerio
31 maggio 2018

Gran bel romanzo, forse uno dei più belli scritti da Camilleri sul commissario più famoso d’Italia. Sono passati anni da “Gli arancini di Montalbano”, eppure le avventure di Vigàta sono sempre affascinanti. Mimí – suo vice – si mette, come al solito, in una situazione imbarazzante e toccherà al Commissario capire questa morte sospetta da dove proviene. Irrompe nella scena Antonia, capo della Scientifica e per Montalbano saranno tempi di scelte. Interessante il personaggio di Catalanotti. Il poliziotto è ben delineato nei suoi chiaroscuri, tra momenti belli ed altri più tristi. Il finale ben chiuso che non lascia scampo al lettore, nè al protagonista.
Veramente bello.

Assolutamente da leggere!
Voto 4 su 5

Dirty

Dirty
Kylie Scott
Newton Compton Editori
maggio 2018

Kylie Scott mi ha colpito per il suo modo di scrivere che ti coinvolge. Certo la storia è sotto certi versi scontata, comunque piacevole da leggere. Ci troviamo nella vita di
Vaughan Hewson e Lydia Green. Quest’ultima scappa il giorno del suo matrimonio perchè ha scoperto il tradimento di colui che amava. Lydia si rifugia nella casa di quello sconosciuto e tutto cambia. Le apparenze ingannano e lei lo sa bene, per questo la vita la metterà davanti a delle scelte. Un romanzo interessante e scritto bene, consigliato per chi ama il genere.

Il rumore dei ricordi

Il rumore dei ricordi
Maria Venturi
Bur Biblioteca Universale Rizzol
pp. 211
marzo 2011

Dopo un po’ di anni ho ritrovato questo libro, che con piacere ho letto. Mi piace il modo di scrivere della Venturi, sa condurti fino alla fine per mano attraverso le emozioni dei protagonisti. Linda – la protagonista – è una trentottenne, divorziata e madre di un ragazzo adolescente, cileno ed in affido. Si troverà a combattere una battaglia legale, visto che il tribunale vuole portarglielo via. Durante un viaggio in Costa Azzurra si innamora di un trentenne che le scombussolerà la vita. Entrambi non hanno fatto i conti con i problemi quotidiani ed alcune scelte le pagheranno a caro prezzo. Un romanzo coinvolgente.
Da leggere, sopratutto per chi ama questo genere.

Voto 3.5 su 5

L’ospite

L’ospite
Giorgio Faletti
Einaudi
pp. 117

Ho amato Giorgio Faletti scrittore e lo amo tuttora. Ho avuto il piacere di incontrarlo per caso sull’isola dell’Elba ed i suoi occhi mi hanno colpito: occhi che vorrebbero dire molte cose e che con uno sguardo inquadrano la situazione. Diciamo che questo volumetto non mi ha colpito più di tanto, si vede che l’autore non ha potuto rileggerlo e confezionarlo a dovere, ma mi ha permesso ancora una volta di entrare nella sua scrittura. L’ospite è colui che ci permette di viaggiare, che sa saggiare le situazioni: perchè lui la sua scelta l’ha fatta. Puó rimanere un mistero oppure riapparire da un momento all’altro così come se ne è andato: chi siamo noi per giudicare? L’ospite ci conduce nella sua vita e la sensazione che ho avuto è che sia finito troppo presto.

Voto 3 su 5