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Il giorno dei morti

Posted by maria alessia del vescovo on maggio 8, 2017 in libri |

Il giorno dei morti
Maurizio De Giovanni
Il Commissario Ricciardi #4

Sta per arrivare il “giorno dei morti” e Napoli in un autunno piovoso ritrova un bambino morto. Un piccolo orfano, Matteo, di cui nessuno piange se non una ricca donna che gli insegnava e lo portava a spasso con sè ogni tanto. E’ balbuziente e per questo tutti lo chiamano “tettè”. Ricciardi non sente le parole, chi ha ricomposto il bambino e lo ha lasciato lì? Forse il “fatto” non lo viene più a cercare? Qualcosa non lo convince e comincia a scavare. Morte per avvelenamento… il piccolo è deriso dagli altri orfani che vivono in una Parrocchia vessati da un prete avido e senza cuore con un sagrestano che non vede l’ora di usare la forza con loro. Il piccolo sta imparando un mestiere con un rigattiere che lo utilizza per i suoi scopi. Ricciardi per indagare si mette in ferie e la pioggia gli fa compagnia tanto che si prenderà una brutta influenza. Maione rimane in Questura con il Vice Questore Garzo, indaffarato con i preparativi della visita del Duce. Quello che mi ha colpito di questo quarta indagine del Commissario Ricciardi è l’estrema dolcezza nel raccontare la vita di emarginazioni di chi è povero e non ha nulla da chiedere alla vita se non continuare a sognare. Tra i vicoli e gli scorci di una città affascinante l’indagine si muove alla ricerca della verità che, purtroppo, non interessa a nessuno. L’uomo è sempre coinvolto dalla bella vicina Enrica, ma la vedova Vezzi è venuta a Napoli proprio per lui e non sembra intenzionata a lasciarsi scappare il Commissario, utilizzando la sua bellezza ed il suo fascino. Diciamo che dei quattro forse questo è il libro più toccante che ho letto e dico grazie all’autore che ha saputo creare un personaggio intrigante come Ricciardi. Anche questo assolutamente da leggere!

Voto 4 su 5.

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Il kerigma

Posted by maria alessia del vescovo on maggio 8, 2017 in libri |

Il kerigma.
Nelle baracche con i poveri.
Un’esperienza di nuova evangelizzazione: la missio ad gentes
Kiko Arguello
2013

Questo libro di Kiko Arguello è un libro che ci parla delle esperienze del fondatore del Cammino Neocatecumenale. Vediamo la sua storia, il suo inizio nelle baracche e le sue difficoltà. Nelle parole traspare la sua conversione sopratutto nelle parole “Dio esiste” perchè ci sono prove concrete di questa sua affermazione. Lui, pittore ed artista, si ritrova a vivere coi poveri e con loro creare delle comunità, finchè qualcuno non se ne accorge e piano piano si diffonde anche a Roma. Il libro sembra una catechesi di Kiko fatta di pennellate tra storie, aneddoti e persone sempre in modo semplice e scorrevole fino alla fine. Indipendentemente dalle proprie convinzioni di fede quello che evince dal libro è la passione che Kiko mette nella sua vita così come l’inizio di questo Cammino che ora è diffuso in tutto il mondo, con comunità, seminari e missioni. Tutto parte da un annuncio che smuove le persone… Ma che cos’è il “kerygma”? E’ la notizia, anzi la buona notizia, su cui si fonda il cristianesimo. L’uomo “vecchio”, schiavo del peccato, è liberato attraverso Gesù Cristo e diventa l’uomo “nuovo” che sa amare donandosi agli altri. La morte sulla croce è simbolo di un amore totale che ci viene annunciato nel “kerigma”
Un libro bello da leggere!

Voto 3.5 su 5.

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Il posto di ognuno

Posted by maria alessia del vescovo on maggio 8, 2017 in libri |

Il posto di ognuno
Maurizio de Giovanni
Il Commissario Riccardi #3

Napoli è in piena estate, il caldo torrido infiamma le strade ed il Commissario Luigi Alfredo Ricciardi unitamente al Brigadiere Maione si imperviano nelle indagini a seguito della morte della Duchessa Adriana Musso, bella e ricca. La donna, sposata con il vecchio duca morente, ha un amante. Il figlio del Duca la odia, ma sarà davvero lui l’autore dell’efferato delitto. Con chi ha lottato la donna? e l’Anello cosa centra nella storia? Le informazioni raccolte dal Commissario portano su strade diverse e l’uomo continua ad indagare senza farsi spaventare, ma cercando di portare luce su un evento che non ne ha. Le parole della donna dette prima di morire che lui riesce a sentire come una nenia gli tornano nella mente. La capacità di De Giovanni è quella di saper raccontare le emozioni dei vari personaggi e di entrare nel dolore e nella loro vita. Le passioni, l’amore, le circostanze come fili di una marionetta muovono i personaggi del romanzo. Sullo sfondo una Napoli fatta di profumi di un’estate torrida che fa sudare con un sole che riscalda le anime tormentate. Quello che più mi colpisce dell’autore è la sua simmetria precisa tra gli eventi che si susseguono e la sofferenza descritta in modo lucido e perfetto. Il Commissario vorrebbe liberarsi del “Fatto”, ma non può: è condannato a vivere tra i morti. Anche in questo caso Ricciardi non si fa ingannare dalle apparenze e scava finchè non arriverà al vero colpevole. Ogni personaggio è prigioniero della sua vita e del “posto” che gli spetta, ma quanto qualcuno non resta nel proprio… accade la tragica morte della contessa. Ricciardi è combattuto per l’affetto che prova per la Signorina Colombo con la quale non riesce a parlare per paura di aprire il suo cuore al dolore di cui è schiavo. Maione, il suo fedele collega, non lo lascia mai e prosegue le indagini con lui, così come il Dr. Modo, l’unico di cui il Commissario si fidi in campo medico. Il lettore non può fare altro che continuare a leggere fino alla fine. Devo ammettere che ormai il Commissario dagli occhi verdi trasparenti mi ha completamente conquistato! Un altro bel libro che De Giovanni ci regala! Da Leggere!

Voto 4 su 5.

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La condanna del Sangue

Posted by maria alessia del vescovo on aprile 29, 2017 in libri |

la condanna del sangue
Maurizio De Giovanni
Il Commissario Ricciardi #2
Fandango

La seconda indagine del Commissario Ricciardi ci porta in un clima di primavera e a Napoli tra i profumi e gli odori tipici dei suoi vicoli in cui una cartomante ed usuraia, al secolo Carmela Calise, viene uccisa. Nel mentre un pizzaiolo stretto dai debiti si uccide: sembra la chiara ammissione del delitto. Ma il Commissario Luigi Alfredo Ricciardi e il brigadiere Raffaele Maione sanno che spesso la verità non è così lapalissiana, per questo indagano tra i clienti della cartomante… intanto il brigadiere aiuta una donna bella e coraggiosa Filomena. Il Commissario conosce bene il dolore umano e continua a scavare nelle indagini. Per una strana coincidenza conosce la donna che la sera gli fa compagnia prima di dormire solo guardandola dalla finestra: Enrica… Ma fare i conti con i propri sentimenti non è affatto facile per nessuno. si toccano personaggi famosi tra bugie e verità tocca personaggi in vista e la sua carriera potrebbe essere compromessa anche dall’atteggiamento del suo superiore Vice Questore Aggiunto Garzo. De Giovanni è un maestro a scrivere e ci conduce in una storia tra passione, gelosia, possesso, abbandono e sopratutto nell’anima dei suoi personaggi. Lo ammetto sono stata completamente conquistata da Ricciardi! Da Leggere!

Voto 4 su 5.

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La casa delle Farfalle

Posted by maria alessia del vescovo on aprile 27, 2017 in eventi |

La Casa delle Farfalle Roma
Via Appia Pignatelli, 450
Dal 25/03/2017 al 04/06/2017

E’ un viaggio particolare quello che si affaccia ne “La casa delle Farfalle” dove centinaia di farfalle di tutte le specie volano accanto agli ammirati visitatori. L’allestimento, che riproduce la foresta tropicale, ospita questi esseri nei più svariati colori. E’ una vera e propria serra tropicale quella riprodotta in cui si passeggia tra la vegetazione in cui le farfalle più particolari e belle possono essere guardate da vicino. Nel parco dell’Appia Antica è stato creato questo universo fatto con una temperatura di 26 gradi ed un tasso di umidità all’80% dove si può assistere alla nascita della farfalla dalla crisalide. Questa casa è stata realizzata con il patrocinio dell’VIII Municipio e del Parco dell’Appia Antica dall’Associazione IMAGO. Si nota nell’esposizione la voglia di far conoscere questo mondo e la voglia di farlo esplorare grazie all’aiuto di entomologi e biologi. E’ un mondo ricco non solo di farfalle ma anche di piante tropicali, insetti-foglia, limoni. Le farlfalle sono nutrite con zucchero, acqua e frutta e con i loro variopinti colori accarezzano gli occhi dei visitatori. E’ un luogo in cui andare soprattutto per i bambini che si divertiranno a toccare con mano un angolo di foresta tropicale. La domenica mattina sarà anche aperto un mercatino dell’usato. Da vedere!

Voto 3.5 su 5.

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Beata ignoranza

Posted by maria alessia del vescovo on aprile 27, 2017 in film |

Beata ignoranza
Regia Massimiliano Bruno
Cast Susy Laude, Teodoro Giambanco, Luciano Scarpa, Luca Angeletti, Malvina Ruggiano, Giuseppe Ragone, Valeria Bilello, Michela Andreozzi, Teresa Romagnoli, Emanuela Fanelli, Carolina Crescentini, Alessandro Gassman, Marco Giallini
Fotografia Alessandro Pesci
Durata 102′
Uscita ITA 23 febbraio 2017

Siamo in un’epoca ormai digitalizzata e i due protagonisti Filippo (Alessandro Gassmann) ed Ernesto (Marco Giallini), professori di liceo, sono l’esatto opposto l’uno dell’altro. Filippo vive incollato alla tecnologia e al web mentre Ernesto è conservatore ed ha un metodo di insegnamaneto tradizionalista. Filippo addiruttura utilizza un’app da lui creata, Ernesto vive ancora con un telefonino Nokia del 1995…. Da migliori amici sono diventati nemici e si ritrovano ad insegnare nella stessa classe. Gli scontri tra i due non mancheranno anche a causa di un problema passato mai risolto. Nella loro vita irrompe Nina che per esperimento chiede ad Ernesto di entrare in rete e a Filippo di uscirvi. In questo viaggio per i due contro le proprie attitudini li porterà a confrontarsi inevitabilmente. Il film scorre placido fino alla fine e grazie anche alla bravura dei due attori protagonisti racconta il mondo di oggi tra chi ama il rapporto con il mondo social e chi si sente ancora inadeguato. Quello che non ho apprezzato è la mancanza di un vero e proprio filo conduttore poichè le scene si susssegiono tra eventi e situazioni ironiche..in modo un pò confusionario. I due protagonisti forti del successo delle fiction su i Bastardi di Pizzofalcone e su Rocco Schiavone sembrano quasi un pò castigati nei ruoli di Filippo ed Ernesto. La pellicola sicuramente avrebbe potuto meritare di più a livello di sceneggiatura e rosicchia una sufficienza strappata.

Voto 3 su 5.

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Rosso Istanbul

Posted by maria alessia del vescovo on aprile 27, 2017 in film |

Rosso Istanbul
titolo originale: Istanbul Kirmizisi
Regia: Ferzan Ozpetek
Produzione: R&C Produzioni, Rai Cinema, BKM
Distribuzione: 01 Distribution
Data di uscita: 02 Marzo 2017 (cinema)
Genere: Drammatico
Durata: 115′
Cast: Halit Ergenç, Tuba Büyüküstün, Nejat Isler, Mehmet Günsür, Serra Yilmaz, Cigdem Onat, Serif Sezer, Zerrin Tekindor, Cemre Ebuzziya
Anno: 2017

Siamo nbella vita di Orhan Sahin che torna dopo 20 anni ad Istanbul per aiutare un famoso regista cinematografico Deniz Soysal per finire la scrittura di un libro. il protagonista non è completamente libero: i ricordi lo schiacciano così come il suo coinvolgimento con i protagonisti del libro di Deniz. E’ un film introspettivo e molto bello questo che ci regala
Ozpetek. Il regista esattamente dopo 20 anni ci racconta di nuovo la sua turchia tratta proprio dal libro onomino scritto a sua madre. Molto bella la colonna sonora e le immagini di una città affascinante. Negli occhi di Orhan ci sono molto cose non dette ed in questo viaggio ripercorre la sua vita e soprattutto non può più scappare da un presente che si trova davanti. Il passato non si può cancellare ma come affrontarlo? Ozpetek è un maestro nel raccontare il tormento dell’anima di chi si sente straniero nella propria vita, di chi preferisce raccontarsi bugie piuttosto che affrontare la cruda verità. L’essere ramingo fa parte dell’uomo ed il regista lo rende in immagini che toccano il cuore. Da vedere!

Voto 4 su 5.

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Il senso del dolore

Posted by maria alessia del vescovo on aprile 26, 2017 in libri |

Il senso del dolore
L’inverno del Commissario Ricciardi
Maurizio De Giovanni
Fandango
2007

Ho letto con piacere il primo libro della serie del Commissario Ricciardi di Maurizio De Giovanni. Siamo in una Napoli diversa da quella raccontata nella serie dei Bastardi di Pizzofalcone. E’ il 1931, è un inverno freddo e conosciamo il protagonista il Commissario Luigi Alfredo Ricciardi. E’ un uomo di poche parole, un gran lavoratore, non amato in Questura a cui si accompagna il Brigadiere Maione che ha un dolore grande nel cuore. C’è un morto, un tenore, tale Arnaldo Vezzi, ucciso nel camerino del Teatro San Carlo durante la prima della rappresentazione de “I Pagliacci”. Ricciardi si muove bene, sa fare il suo lavoro e non vuole intromissioni. La sua anima è tormentata da quello che sente e che vede: sin da piccolo riconosce i morti, sa quello che vedono e dicono prima di morire di una morte violenta. Vive solo con la vecchia tata di famiglia Rosa che lo ha visto crescere. Forse nel suo cuore c’è un barlume d’amore per una donna, Enrica, ma non riesce ad avvicinarsi a lei: ha paura. La guarda incantato ricamare la sera e rassettare la cucina. Lui, il poliziotto che non si fa intimorire da niente, sempre con le mani in tasca, il bavero alzato del cappotto e dei capelli ribelli in mezzo alla fronte. La storia si muove con un’indagine in cui il suo intuito lo guida fino a scoprire il vero colpevole aldilà delle apparenze. Questa serie è intrigante, oscura sotto certi aspetti, proprio come il suo protagonista. Belli i colori della città partenopea, fatta dei suoi squarci tipici che ancora oggi la contraddistinguono: i quatieri Spagnoli, Via Toledo… Quello che più mi ha colpito è la capacità di De Giovanni di descrivere con la giusta sensibilità la natura tormentata del suo protagonista, in un giallo avvicente dove le voci del popolo si mescolano con quelle dei protagonisti. E’ un libro che ti conquista dalla prima riga e ti trascina negli eventi senza neppura chiederti il permesso e alla fine ne rimani inevitabilmente avvinghiato. Purtroppo per molto tempo l’ho lasciato lì in attesa di inziarlo ed avevo anche perso la sua precedente incarnazione dal titolo “Le lacrime del pagliaccio” edito da Graus. Ho già iniziato il secondo e credo che adesso finirò la serie! Assolutamente da leggere, soprattutto per chi ama il genere!

Voto 4 su 5.

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9 novembre

Posted by maria alessia del vescovo on aprile 24, 2017 in libri |

9 Novembre
Colleen Hoover
Leggereditore
pp. 308
20 Ottobre 2016

E’ un libro che ti conquista subito questo di Colleen Hoover, che non conoscevo e sono rimasta davvero contenta di averla letta. E’ la storia di una ragazza, attrice giovanissima, di 18 anni, Fallon, che a pranzo col padre incontra Ben. Sembra un incontro causale e per entrambi rappresenterà qualcosa per cui lottare giorno per giorno. La ragazza nasconde i segni di un terribile incidente che le ha cambiato la vita, proprio il 9 novembre di due anni prima. Sta per partire per New York e grazie a quel ragazzo, suo coetaneo, scopre che forse non deve nascondersi più al mondo. Ben e Fallon fanno una promessa reciproca: incontrarsi per cinque anni lo stesso giorno, al fine di inseguire i propri sogni. Lei per diventare un’attrice e lui per diventare uno scrittore. La storia si dipana così nei cinque successivi 9 novembre dove i due scopriranno di amarsi e delle vicende che li riguardano. La Hoover ha una scrittura delicata ed accompagna il lettore nei sentimenti di Ben e Fallon. Ma ci sono delle cose nascoste che devono per forza venire fuori. Tuttavia la verità porta altro dolore che non può rimanere celato. Il rapporto si regge su una promessa ed a ogni 9 novembre il lettore spera in qualcosa che poi non accade perchè l’autrice con splendida maestria sa capolgere ogni volta le situazioni fino alla fine. Sa raccontare i momenti di affetto tra i due protagonisti che stanno crescendo insieme agli eventi che li hanno fatti avvicinare, ma è possibile davvero ricominciare lasciandosi il passato alle spalle? Le cicatrici sulla pelle sono così indelebili da cancellare come quelle dell’anima? I due protagonisti dovranno affrontare i loro reali sentimenti fino alla fine anche al punto di perdere chi si ama perdutamente. Un libro toccante, assolutamente da leggere!

Voto 4 su 5.

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i guardiani

Posted by maria alessia del vescovo on aprile 22, 2017 in libri |

I guardiani
Maurizio De Giovanni
Rizzoli
Collana: Scala italiani
2017
362 pp.

Siamo in una Napoli bellissima e raccontata da De Giovanni in modo diverso. E’ un libro distante dai Bastardi di Pizzofalcone e dalla serie del Commissario Ricciardi, ma è un romanzo che ti conquista dalla prima riga. E’ una Napoli misteriosa quella che viene fuori. Si vede l’amore dello scrittore per la sua città natale che da sempre contraddistingue i suoi romanzi. Siamo nella vita di Marco Di Giacomo un antropologo che segue una ricerca a dire di tutti strampalata, con accanto un assistente Brazo Moscati ed una nipote lisi che vive delle sue idee ed in un mondo tutto suo. Arriva a Napoli una giornalista tedesca, Ingrid, alla ricerca di qualcosa di cui nessuno vuole parlare. Devo dire che come per gli altri scritti di Maurizio De Giovanni sono rimasta affascinata dalla sua capacità di dare spazio e voce a tutti i protagonisti in un canto corale. Mi piace un sacco anche la sua scrittura ironica nel raccontare il poliziotto Andreoli che si occupa del caso o il Direttore dell’Istituto di Antropologia dell’Università. Siamo in un mondo che all’apparenza sembra qualcosa, ma che nelle sue viscere nasconde qualcosa che nessuno è in grado di sapere. Ma dove sta davvero la verità? E’ un viaggio fino alla fine dove il lettore è condotto tra fantasie, credenze popolari, storia e fanstascienza. Devo dire che ho letto delle critiche non buone, ma devo ammettere che invece a me è piaciuto molto. E’ un romanzo completamente diverso dalle storie di Lojacono e Ricciardi, ed apprezzo questo cambio di stile e la voglia di provare qualcosa di completamente differente da quello a cui siamo abituati. Promosso!

Voto 3.5 su 5.

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